“Il piano di assunzioni del Comune di Roma è risibile ed inadeguato”. Eplode la rabbia del comitato dei vincitori del concorso bandito dal Campidoglio nel 2010 per la selezione di 300 istruttori amministrativi. A fronte di circa 1950 vincitori da 22 procedure e migliaia di idonei, il progetto di immissioni prevede l’assunzione di 241 figure per il 2014, 188 figure per il 2015 e 188 per il 2016.
“In particolar modo – prosegue il Comitato – la procedura concorsuale 300 Istruttori amministrativi che conta un totale di 1745 tra vincitori e idonei (procedura più numerosa che da sola costituisce poco meno di un terzo del totale) lamenta il tragico risultato che ha fatto infervorare e alzare i toni su facebook contro l’assessore alle risorse umane e vice sindaco Luigi Nieri: si parla infatti di pochissime unità nei prossimi tre anni tali da non coprire neanche la metà dei vincitori”.
“Siamo la procedura con più carenze – evidenzia Valeria Della Valle, una vincitrice – si parla ad oggi di 1300 unità da ricoprire, istruttori che mancano; i presidenti di municipio ci hanno confermato che serviamo come il pane che i municipi sono al collasso e ci aspettavamo numeri importanti! Siamo delusi e chiediamo al vice sindaco una inversione di rotta, si parla di risparmi ma si continuano ad avviare dirigenti e a pagare affitti passivi. Non siamo noi il cancro da estirpare!”.
“I concorsisti sono sul piede di guerra vogliono portare la faccenda in tribunale e alle reti nazionali. Vogliamo risposte dal vice sindaco se non ci sono soldi – continua la concorsista – ci aspettiamo che almeno ci aiuti a favorire la cessione della nostra immensa graduatoria presso altri enti. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha dichiarato di migliaia di carenze di amministrativi nei tribunali, ci appelliamo a lui. Vogliamo combattere gli sprechi? Benissimo, non bandite altri concorsi con 1745 professionisti disperati che vogliono essere avviati con una posizione spendibilissima in altri enti”.
