di Claudio Roma
Neanche il tempo di vedere il risultato delle Comunali che la testa e il cuore vanno oltre. Prove tecniche di Europa al comitato di Alfio Marchini. Secondo quanto risulta ad affaritaliani.it nel progetto dell’imprenditore romano che sta mettendo a soqquadro le vecchie regole della politica romana, oltre al tentativo di scalare il Campidoglio c’è l’idea di mettere in piedi una “lista Marchini” anche per le elezioni europee di maggio del 2014.

E che il progetto non sia una boutade lo provano una serie di colloqui già in corso da alcuni giorni per un euro-recruiting di personalità romane in grado di misurarsi con la chiamata alle urne del prossimo anno. L’obiettivo, come racconta una delle persone alle quali Marchini avrebbe confidato la “fase 2” della sua discesa in politica, sarebbe quello di creare una rappresentanza “romana” a Bruxelles e spezzare così quel cortocircuito di rappresentanza che ha impedito da sempre un rapporto costante della Capitale con l’Europa e, in particolare, con i flussi di denaro in grado di sostenere iniziative di sviluppo. Insomma, un’occasione per deprovincializzare la città e stabilire una rappresentanza diretta nella cassaforte europea.
A sostenere il progetto, un sondaggio riservatissimo in mano al candidato che lo collocherebbe addirittura al 13 per cento in campo nazionale con una crescita costante sostenuta dalle apparizioni sui grandi network televisivi. E poi Roma: partito come una specie di “mistero”, il cuore e il cocktail di etica, sviluppo e recupero imperniato sulle periferie, ha portato ad un aumento progressivo dei consensi e alla costruzioni di un’immagine di grande credibilità. La “fase Europa” dovrebbe essere lanciata ufficialmente come ultimo “punto qualificante” nelle ore antecedenti il voto del 26 maggio.
