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Effetto Nolan su Sperlonga: la “Riviera di Ulisse” conquista il mondo e spopola su TikTok

L’effetto del film “Odyssey” accende i riflettori su Sperlonga e la Riviera di Ulisse: tra la Villa di Tiberio, i murales interattivi e TikTok, il mito diventa un fenomeno turistico globale

Effetto Nolan su Sperlonga: la “Riviera di Ulisse” conquista il mondo e spopola su TikTok
Il gruppo scultoreo di Polifemo a Sperlonga

Il mito di Ulisse torna a far battere il cuore dell’Italia e conquista il pubblico internazionale. C’è chi lo ha già battezzato “effetto Nolan”: sull’onda del clamore cinematografico generato da Odyssey, la nuova attesissima pellicola del regista britannico Christopher Nolan – già record d’incassi al botteghino e in corsa verso gli Oscar –, i riflettori del turismo globale sono tornati a puntare con forza su Sperlonga e sulla Riviera di Ulisse.

Siti presi d’assalto, sale cinematografiche da tutto esaurito e un boom di ricerche online: questo tratto di costa del basso Lazio sta vivendo una vera e propria primavera mediatica. Dai paesaggi mozzafiato del promontorio del Circeo, leggendario teatro dell’incontro con la Maga Circe, fino alle calette di Terracina e Gaeta, la storia incontra la leggenda e consacra ancora una volta questi luoghi come la casa naturale dell’epopea omerica.

Dalla grotta di Tiberio al museo più visitato del Lazio

Sperlonga non è un semplice sfondo suggestivo, ma il luogo in cui il mito batte fisicamente da millenni. Il primo vero “promotore” di questa narrazione fu l’imperatore Tiberio, che scelse la maestosa grotta naturale affacciata sul mare per edificare la sua villa estiva, adornandola con monumentali sculture dedicate all’eroe omerico.

Riemerse nel 1957 durante i lavori per la costruzione della strada Flacca, quelle sculture ellenistiche straordinarie – come l’imponente Gruppo di Polifemo o l’emozionante Assalto di Scilla alla nave di Ulissesono oggi custodite nel Museo Archeologico Nazionale e nella Villa di Tiberio. L’area rappresenta il polo museale più visitato di tutto il Lazio al di fuori dell’area metropolitana di Roma, confermandosi meta imprescindibile per i viaggiatori culturali.

Murales, QR Code e TikTok: il mito si fa instagrammabile

La forza del mito a Sperlonga ha saputo evolversi incontrando i linguaggi della contemporaneità. Circa tre anni fa, da un’intuizione del presidente dell’associazione Sperlonga Turismo ETS, Leone Armando La Rocca, è nata in stretta collaborazione con il Parco Archeologico e il Comune la strada dei “Murales di Via Lebina”.

Si tratta di una galleria d’arte a cielo aperto che unisce il borgo antico al polo museale, pensata per intercettare il pubblico dei più giovani con le dinamiche del turismo “instagrammabile”. Le opere, integrate con QR Code per approfondire la storia del progetto, guidano i visitatori in un percorso interattivo trasformando gli scorci del borgo bianco in contenuti virali.

La stampa estera e il fenomeno social

La combinazione tra il colossal di Nolan e l’innovazione turistica locale ha attirato l’attenzione della stampa estera, con un ampio reportage dedicato persino dalla BBC.

A commentare il fenomeno è lo stesso Leone Armando La Rocca di Sperlonga Turismo, la realtà che riunisce cento operatori locali: «Sull’onda del clamore di Odyssey stiamo vivendo una stagione straordinaria. La cosa che ci riempie più di soddisfazione è vedere tantissimi giovani che, attraverso video su TikTok e sui principali social, mettono in connessione le immagini del film con le nostre sculture, la grotta di Tiberio e i murales. Diventano essi stessi ambasciatori del mito. È la dimostrazione che quando la grande storia incontra la visione turistica, il patrimonio culturale torna a essere vivo, dinamico e capace di parlare a ogni generazione».