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Roma

Lo scorso 7 novembre un elefante era fuggito da un circo e prima di essere recuperato dal Corpo Forestale dello Stato aveva raggiunto i banchi di frutta del mercato rionale di Ponte di Nona a Roma. “L'elefante fuggito e affamato è la prova dello stato innaturale a cui sono sottoposti gli animali nei circhi – denuncia Walter Caporale, presidente dell'Associazione Animalisti Italiani Onlus - I fatti sono oggetto di indagine rispetto alla normativa attinente la corretta gestione degli animali nella struttura circense artt. 544-ter e 727 Codice Penale. Motivo per cui l'associazione, una volta accertati i responsabili, chiede anche il sequestro preventivo degli animali. 
"L'augurio dell'associazione – continua Caporale - è che ci sia una condanna esemplare con il sequestro di tutti gli animali e che si ponga fine anche al finanziamento di 6 milioni di euro di contributi elargiti ogni anno dal ministero dei Beni Culturali”.

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