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“Equità e sviluppo”. Patto Regione sindacati

Allaggerimento della pressione Irpf, progressività per l’esenzione dei ticket sanitari, open data regionale e un tavolo permanente, sono i punti dell’accordo siglato da Zingaretti e le organizzazioni sindacali

Risanamento, equità e sviluppo per la Regione Lazio”, precondizioni necessarie a garantire più lavoro e benessere: sono gli obiettivi del Memorandum siglato dal presidente della Regione, Nicola Zingaretti e dai segretari generali di Cgil, Cisl e Uil di Roma e del Lazio, rispettivamente: Claudio Di Berardino, Andrea Cuccello e Pierpaolo Bombardieri.
L’accordo in quattro punti si inserisce nella cornice del Patto per lo Sviluppo e il Lavoro, sottoscritto ad aprile del 2014 sempre con le forze sociali. L’obiettivo è quello di condividere le scelte strategiche per far ripartire il Lazio. I quattro nuovi impegni assunti e contenuti nell’accordo sono stati presentati in Regione alla presenza dei firmatari e del vicepresidente della Regione, Massimiliano Smeriglio e sono: l’introduzione di criteri di maggiore progressività ed equità nella definizione dell’aliquota Irpef. Si amplia infatti la platea delle esenzioni dell’1,6%: “E’ confermata l’esenzione per 2 milioni di contribuenti (fino a 28 mila euro di reddito) – ha spiegato il governatore – a cui si aggiungeranno anche i 350 mila contribuenti con redditi fino a 35mila euro. Ci sarà, dunque, una riduzione del prelievo fiscale per i soggetti con redditi compresi tra 28.000 e 35.000 euro per l’imposta dovuta nel 2014, quantificabile in valori pro capite in 97 euro”. Questa misura dovrà però essere recepita con un’apposita legge. Il secondo punto è l’impegno a condividere “una nuova proposta con il ministero della Salute e con quello dell’Economia per adottare criteri di maggiore progressività nelle tariffe dei ticket sanitari per i redditi medio bassi nell’ambito di una rimodulazione complessiva del costo del ticket per le differenti prestazioni”. Con l’accordo tra Regioni e parti sociali prosegue inoltre l’azione di risanamento, rafforzando gli interventi di razionalizzazione amministrativa e societaria e di revisione della spesa, dando attuazione agli oltre 600 milioni di risparmi previsti per il 2015. Nell’ottica di una maggiore trasparenza, Zingaretti ha poi annunciato la pubblicazione a gennaio del nuovo portale Open Data della Regione, “che sarà a disposizione dei cittadini e delle parti sociali e che dovrà comportare una piccola rivoluzione amministrativa”. Infine, il Memorandum prevede l’istituzione di un tavolo permanente sull’attuazione del Patto: “Verranno avviate diverse azioni a sostegno del sistema produttivo e occupazionale, intervenendo sulle criticità con un tavolo permanente settoriale e intersettoriale che monitorerà anche lo status degli impegni già assunti nell’ambito del Patto per lo Sviluppo e il Lavoro. Con questo tavolo – è stato spiegato – si interverrà anche sulla programmazione dei Fondi Strutturali Europei 2014/2020”.
I quattro nuovi impegni assunti dalla Regione e dai sindacati con la firma del Memorandum si inseriscono in un quadro di azioni già messe in campo nell’ambito del Patto per lo Sviluppo ed il Lavoro: dall’accordo Frosinone-Anagni (un piano condiviso con il Governo da 91 milioni di euro e che a gennaio prevede la chiusura di due importanti accordi sul settore delle bioscienze); all’accordo Rieti (16 milioni di euro tra Regione e Mise per Pmi e industria).