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ESCLUSIVO. La disperazione nelle lettere di chi vive col mare

Hanno scritto al sindaco di Fiumicino e persino al premier Matteo Renzi. Affaritaliani.it pubblica integralmente il grido di allarme e la paura di perdere il posto di lavoro – stagionale – delle tante ragazze e ragazzi che vivono di economia del mare. C’è rabbia, disperazione e anche speranza che la sentenza del Consiglio di Stato tolga gli orrendi nastri e restituisca il lavoro.

Salve, Le scrivo perché come saprà in questi giorni sul litorale di Fregene e Focene la procura di Civitavecchia sta ponendo i sigilli sulle spiagge libere attrezzate. Mi domando come e’ possibile che il Comune di Fiumicino non difenda queste attività che svolgono il loro lavoro proprio sulla base di accordi e licenze rilasciate proprio dal Comune di Fiumicino. Quello che mi pare assurdo e’ che il dubbio sulla validità di tali accordi sia venuto dodici anni dopo l’apertura delle spiagge e per di più in un periodo come il mese di Maggio. Le imprese hanno da poco aperto, hanno da poco assunto personale, hanno sostenuto delle spese per la manutenzione. Possibile che l’obiettivo sia mettere in ginocchio delle attività che hanno valorizzato il territorio in Cui si sono inserite e che hanno creato posti lavoro generando indotto anche per altre attività della zona?   Non ho letto sui giornali o sul web alcuna dichiarazione in merito da parte dei rappresentanti del Comune. Possibile che gli unici preoccupati siano i titolari delle imprese, i lavoratori e i fruitori delle spiagge?
Cordiali saluti
Francesca Serafini

Sono Alessio Schiavetti, lavoro al Singita di Fregene, un chiosco sul litorale romano che da una decina di anni e’ tra i locali di piu’ successo in Italia, esempio di quella intelligenza imprenditoriale che sarebbe in grado di rilanciare l’economia del nostro paese, se fosse supportata da una classe dirigente a livello nazionale e locale altrettanto dedita e appassionata al proprio lavoro quanto lo sono proprietari e staff del Singita. Con un piccolo chiosco in legno, con un mare non eccezionale, siamo diventati famosi in Italia e conosciuti nel mondo ed ora troviamo lo stato, che invece di supportarci, minaccia un sequestro preventivo per illeciti che non abbiamo commesso. Siamo parte di quell’Italia che funziona bene. Inutile dire che il sequestro farebbe perdere lavoro a molte persone e danneggerebbe l’economia di tutta Fregene. Grazie per l’attenzione. Fate qualcosa di giusto.

Salve,
Come è noto da qualche giorno, questo governo ha intenzione di uccidere l’economia locale sul litorale laziale,
in particolar modo nelle zone di Focene, Fregene e Maccarese. Noi che lavoriamo e viviamo da anni grazie al lavoro che ci viene offerto dai chioschi ci troviamo a dover pensare al futuro come un vero punto interrogativo, non avendo altre risorse lavorative! Per non parlare di tutta la schiera di fornitori di beni e servizi che si troveranno in ginocchio fra un periodo molto breve di tempo! Noi chiediamo la regolarizzazione di queste situazioni, è assurdo che scoppi una bomba così dopo anni di silenzio, oltretutto in un periodo così cruciale per la stagione!!! C’è sicuramente qualcosa sotto!!!!
FATECI VIVERE DIGNITOSAMENTE E LAVORARE IN SANTA PACE!!!

Salve,
Sono un ragazzo di diciotto anni che lavora in uno dei chioschi sequestrati
all’inizio di questa stagione balneare. Vi scrivo per farvi presente che, come molti altri ragazzi che si trovano nella mia stessa situazione, sono preoccupato di perdere il posto di lavoro per via di un’eventuale chiusura dei chiosco. Per me significherebbe perdere un’autonomia economica che a diciotto anni è fondamentale. Cosa potete dirmi a riguardo? Quali sono le vostre intenzioni?

Vi scrivo per farle presente la mia situazione che persiste tutt’oggi! A seguito dei sequestri preventivi avvenuti agli chioschi mi trovo a rischio del mio posto di lavoro! Un lavoro su cui conto in maniera totale , un lavoro che mi permetterebbe di fare molte cose! Lei sindaco cosa intende fare per risolvere questa situazione?
Christian Rocca

Sono Lakhbir Singh, vengo dall ‘India e sono oramai 11 anni che sto in italia; ma solamente grazie al lavoro della stagione estiva riesco a pagare un affitto, le tasse e il mangiare. Grazie al lavoro nel chiosco ho preso patente automobilistica, portato mia moglie in italia e anche lei lavora qui. Grazie a questo lavoro posso vivere in italia dove finalemtne sto bene. Ora ci sono problemi amministrativi e abbiamo paura di dover tornare in India…
Spero che Italia sia ancora il paese dei sogni dove tutti stanno bene
grazie sig. Sindaco.

Salve,
sono Elisa Bianchi una ragazza di diciotto anni
che questa estate aveva programmato di lavorare in uno dei chioschi sequestrati pochi giorni fa. A questo punto della stagione mi trovo impossibilitata a trovare un’altra occupazione poichè gli stabilimenti hanno già da tempo provveduto ad assumere il personale necessario. Inoltre in questo periodo di crisi profonda trovo assurdo il fatto di sequestrare attività balneari ad inizio stagione quando le nostre città vivono soprattutto del turismo estivo. Lei Sindaco cosa intende fare?

Buongiorno mi chiamo Dawid e ho 23 anni,
Sono uno studente universitario di scienze motorie, da diversi anni trascorro la mia estate a lavorare presso il moai beach di passoscuro. È solo un lavoro stagionale, ma nonostante ciò mi consente di guadagnarmi onestamente una cifra tale da potermi mantenere agli studi e in parte coprire le mie spese quotidiane in modo da agevolare i miei genitori ed essere almeno parzialmente indipendente.
La notizia del sequestro in via preventiva di diverse attività balneari come la nostra mi ha scosso fortemente per diversi motivi, in primis perché si tratta di una decisione ingiusta o comunque non giustificata in alcun modo, in secondo luogo perché arrivata a stagione già iniziata e quindi con tutte altre attività simili già al completo di personale.
Io come tanti altri ragazzi giovani, volenterosi di rimboccarsi le maniche, darsi da fare per riuscire contemporaneamente a terminare gli studi ed a gravare il meno possibile sulla famiglia (in termini economici), nel pieno della crisi, oggi non so cosa pensare del mio futuro, perché le prospettive per esso sembrano sempre minori, quasi nulle.
L’attività balneare sul territorio del comune di Fiumicino è una delle risorse più fruttuose, durante la stagione estiva. Negli ultimi anni ha sempre garantito centinaia di posti di lavoro in più, che ora sono compromessi, altri già spariti, inoltre questa attività ci ha consentito di valorizzare al meglio il nostro territorio e di farlo conoscere, con la costruzione di strutture accoglienti, e tanti servizi gratuiti per tutti i frequentatori delle spiagge e un accesso facilitato alla spiaggia anche per i diversamente abili.
Con queste parole voglio esprimere il mio forte senso si sgomento per quello che è successo e sta succedendo, perché penso che chiunque abbia deciso di fare ciò di cui si è parlato molto negli ultimi giorni, abbia fatto una scelta irresponsabile e senza riflettere minimamente sulle conseguenze; ancora peggio invece, è se questa decisione sia stata presa con cognizione di causa, in quel caso allora sarei ancora più rassegnato nel credere che coloro che ‘guidano’ il nostro Paese, sono intenti nel mandarlo allo sbaraglio più totale.

Gentili Signori
Buongiorno
Vi invio questa e mail per sottolineare lo stato di disagio nella quale riversa la mia famiglia
dopo il sequestro preventivo eseguito dalle forze dell ordine, (Capitaneria di Civitavecchia e Guardia Di Finanza  ), a danno del chiosco dove lavoro” Havana beach”. Disagio dovuto al fatto che rischio seriamente di perdere il mio lavoro e con due bambini piccoli.  il problema e molto piu’ serio di quello che sembra.  Il mio lavoro e’ sicuramente piu a rischio degli altri perche mi occupo del campo estivo dedicato ai bambini dai 6/14 anni che hanno bisogno della  piena efficienza del chiosco per garantire il minimo indispensabile per la loro sicurezza (zone d ombra, bagni,etc.
 Considerando che offriamo un servizio a  genitori che lavorano e che hanno difficolta’ a trovare posti sicuri con personale affidabile dove lasciare i propri figli durante L’estate ,vi prego di rivalutare tutta  la situazione relativa ai chioschi imputati per evitare gravi problemi e conseguenze nella fragile vita in equilibrio tra il sopravvivere e il fallimento Che affrontiamo ogni giorno io mia moglie i miei figli e i genitori che si affidano a noi
Mi rivolgo esplicitamente al Sindaco di fiumicino , la prima persona che dovrebbe occuparsi di tutelare tutti i cittadini del suo comune,
CARO SINDACO COSA INTENDE FARE!

Mi chiamo Francesca Fasano, figlia di imprenditori del sud italia, precisamente del Salento, e a mia volta piccola imprenditrice nel campo del turismo. Vengo da una famiglia di grandi lavoratori, quelli di un tempo, che non hanno mai ostentato una macchina, un gioiello, una villa con piscina, ma hanno sempre, con orgoglio, “ostentato” la voglia di lavorare e dare lavoro. Credo nella giustizia, perché così nella mia famiglia mi hanno educato a fare, credo nei valori che i nostri nonni ci hanno tramandato, in primis nell’onesta’ che con grande passione, anche nel sociale, ho sempre sostenuto.Il SINGITA e’ un esempio di questi valori “all’antica’. Grande  e “pulita” realtà imprenditoriale che ho avuto il piacere e l’onore di conoscere e che ho subito associato alla realtà imprenditoriale della mia famiglia. Lavorano con entusiasmo e con grande professionalità in un settore, il turismo, in cui tutto viene dato al caso e all’improvvisazione. Stesso entusiasmo e professionalità che, anche i tanti dipendenti che lavorano per loro, trasmettono a noi clienti. Scopro giorni fa l’incredibile: sono accusati di illeciti mai commessi e rischiano il sequestro preventivo, in un periodo storico di grande crisi, di tassi altissimi di disoccupazione e di incertezza verso il futuro. Che esempio può essere per i nostri ragazzi che hanno già una forte delusione e poche aspettative? Cosa dobbiamo insegnare loro: “siate disonesti tanto non cambia nulla nella nostra meravigliosa e spigolosa Italia”? Io non posso credere che tutto ciò possa accadere. Non permettete che ciò accada.

Salve signor sindaco,
mi chiamo Andrea ho 22 anni
e dovrei iniziare a lavorare all’Ondanomala di Fregene. Quest’anno purtroppo non riesco a lavorare a causa dei sequestri preventivi nel litorale di Fiumicino. sono preoccupato perchè vista la situazione sarò costretto a lasciare l’università dato che non potrò provvedere alla retta annuale. Chi me la paga?! Lei?
Attendo bonifico (maggio/settembre)
grazie, cordiali saluti.
Andrea Ubaldini.

Salve, mi chiamo Milici Miriam ono una ragazza di 30 anni residente a focene comune di fiumicino attualmente lavoro presso il “buena onda” ma il mio posto di lavoro come quello dei miei colleghi è a rischio in quanto nonostante siano 12 anni che questa attività’ eserciti con tutte , e dico tutte le dovute licenze e autorizzazioni ci sono stati posti dei sequestri parziali in modo preventivo , in seguito a questo non potendo garantire il normale svolgimento della stagione lavorativa rischiamo di dover rinunciare ad un buon posto di lavoro , nel mio territorio , lei cosa ha intenzione di fare ????

Egregio Signor Sindaco,
mi chiamo Martina Marchetti ho 27 anni,
sono da sempre vissuta a Fregene e lavoro come cassiera all’Ondanomala Suite Club. Dopo una specializzazione in giornalismo, tanto sacrificio e tanti soldi spesi per pagare l’università sono riuscita a trovare questo lavoro per me del tutto nuovo nel quale mi sono buttata a capofitto per imparare tutto il necessario per essere pronta ed autonoma all’inizio della stagione estiva. Sono sposata da tre anni con mio marito che a quasi 30 anni è ancora precario e fa tutto il possibile per sostenere economicamente la nostra famiglia. Devo dire che quando ho avuto l’opportunità di intraprendere questo lavoro mi sono sentita più serena, proprio perché avrei aiutato la mia famiglia a sostenere tutti i costi che, come lei ben saprà, oggi sono altissimi. Con l’inizio del lavoro ci siamo presi degli impegni economici che ABBIAMO IL DOVERE di rispettare e mantenere. Ora la mia domanda è: Ha pensato a tutto questo? Si rende conto del disagio che si sta creando? A giugno senza lavoro, con l’estate alle porte, dove troviamo un altro posto di lavoro? E con quali soldi vivremo?
La certezza lavorativa mi è stata portata via lunedì 19 Maggio quando ci è stato sequestrato il Chiosco dove lavoriamo tutti i giorni; sigillate tutte le certezze di noi ragazzi lavoratori che viviamo in un periodo storico che non ha rispetto per noi. Noi siamo dei fantasmi, nessuno sembra vedere noi, il nostro disagio, i nostri sacrifici, la nostra volontà di andare avanti a sopravvivere qui nel nostro territorio. Perché è questa la verità, noi siamo la risorsa di questo paese ma il paese non sa che farsene di noi, sigilla le attività dove ci piace lavorare e dove lavoriamo con passione. Cosa rimane da fare? Dobbiamo andarcene? Dobbiamo andare in paesi che capiscono la grande risorsa che siamo.
Ascolti le nostre voci. Aspetto un suo riscontro.

Gentile Signor Sindaco,
sono Flavio Giavara ho 24 anni e ho sempre vissuto a Fregene.
Le scrivo perché mi trovo in una situazione di forte disagio e apprensione. Riesco a sfruttare solo d’estate la nostra risorsa, il mare e avrei iniziato a lavorare questa stagione all’Ondanomala Suite Club quando, il 19 Maggio sono cadute tutte le mie certezze. Non ho altre entrate e non posso permettermi di gravare sulla mia famiglia.
Non mi aspetto risposte, solo fatti.
Cordialmente,
Flavio Giavara.

Gentile Signor Sindaco,
mi chiamo Giorgia Stefanizzi, ho 28 anni e lavoro presso l’Ondanomala suite club
di Fregene come barlady con mansione di direzione del personale. Mi sono trasferita a Roma due anni fa dalla provincia di Treviso per completare i miei studi artistici e teatrali. Ho scoperto un lavoro alternativo e altrettanto appassionante che, fino ad ora, mi ha permesso di mantenermi dignitosamente e continuare a coltivare la mia passione per il teatro. All’inizio di quest’anno mi è stata fatta una valida proposta lavorativa cominciata con entusiasmo, sacrificio, buona volontà, nella quale ho riposto molte speranze e per la quale ho fatto determinate scelte e RINUNCE. Il 19 Maggio in un attimo tutte le CERTEZZE di una stagione stiva importante (sia lavorativamente che economicamente parlando) mi sono strappate di mano, sigillate da un nastro rosso e bianco, senza tante spiegazioni, senza possibilità di scelta, SENZA UN’ ALTERNATIVA. Mi sono presa degli impegni economici importanti per me che a 28 anni ancora mi trovo a gestire un futuro incerto in un periodo storico difficile per tanti, non per tutti. Mi chiedo se chi ha attuato tutto questo si sia anche solo per una attimo soffermato nel pensare al DEVASTANTE effetto che questo blocco parziale delle strutture avrebbe causato. Il sequestro non riguarda solo i chioschi ed i loro proprietari; riguarda le città di mare, che vivono del turismo; riguarda tutte le persone che si vedono private dei servizi nel piacere di passare una giornata al mare; riguarda tutti i lavoratori e LE LORO FAMIGLIE che dietro quei nastri bianchi e rossi vedono sigillato il loro diritto ad avere una vita dignitosa, rimanendo con un pugno di sacrifici in mano che, vista la situazione, non si sa più che farsene.
Cordialmente,
Giorgia Stefanizzi

Buongiorno Signor Sindaco,
mi chiamo Elia Spanò ho 26 anni e lavoro al mare da quando ne avevo 13
. La mia famiglia è a Fregene da generazioni. Mi occupo della sicurezza della balneazione dal compimento dei miei 16 anni; dai 22 sono uno dei responsabili della formazione dei bagnini di salvataggio come Istruttore nelle arti marinaresche nel Salvamento, riconosciuto dalla Società Nazionale Salvamento. Lavoro dal 2008 nei Chioschi di Fregene, inizialmente al Singita, in seguito e tutt’ora all’Ondanomala Suite Club, nella quale mi occupo anche della direzione della spiaggia. Ho effettuato 110 salvataggi in mare dal 2008. Tutta questa premessa per informarla ed informarvi che questa è la mia vita, la ragione per la quale mi sveglio la mattina e sono felice di affrontare la vita, anche se colma di impedimenti. Spero con tutto me stesso di poter mantenere il mio lavoro che è anche la mia filosofia di vita.
Attendo una risposta.

Salve sono Ivalin Petrov Mirchev. lavoro presso il Buena Onda e causa i sequestri parziali preventivi sul mio territorio sto perdendo il lavoro. Lei cosa intende fare ? Caro sindaco, come saprà alcune strutture balneari produttive di lavoro e generatrici di un indotto che non è insignificante, rischiano la chiusura a seguito dell’incapacità della pubblica amministrazione di varare atti idonei. So che tutte le autorizzazioni ci sono, ma secondo l’autorità giudiziaria non sono valide. Lei come reagirebbe se la guardia di finanza le recintasse casa rendendola inaccessibile pur avendo tutti i permessi?
io, che di certo non sono il proprietario di questa casa, rischio molto più semplicemente un posto di lavoro..
volevo sapere se tra cuccioli da salvare e altre questioni importanti ha anche tempo per tutelare il lavoro di noi giovani o se siamo totalmente abbandonati.
mi scusi Sindaco per i toni ma penso che se stesse vivendo quello che viviamo noi probabilmente anche lei non ci andrebbe leggero…

Sul Litorale di Fiumicino all’inizio della stagione balneare, che è l’unica speranza per noi lavoratori autonomi di risollevare un pò la nostra economia, oltre al clima si aggiunge un diffondersi nei nostri clienti di un malessere dovuto a difficoltà burocratiche che il Comune, la Regione e lo Stato creano anche nelle piccole imprese virtuose che sono in regola. Questo arreca forte danno anche a coloro che vogliono lavorare onestamente e che sono il traino dell’economia locale. La cattiva gestione delle autorità locali e statali impedendo ai nostri clienti di lavorare in serenità, favorisce la perdita anche per noi di quel poco di attivo che permette la nostra sopravivenza. Siamo pertanto a chiedere un intervento positivo che possa favorire il lavoro di chi si impegna per superare la crisi e non di rendere questa crisi ancora più catastrofica. Il futuro dell’Italia è anche nelle piccole imprese che senza un’intervento reale andranno in colasso.
Distintamente
I Fornai di Caiafa D.

Buongiorno,
ci permettiamo di utilizzare questo canale di contatto a causa dell’urgenza e dell’importanza del messaggio che vogliamo recapitare, con rispetto ma anche con ferma determinazione, in primis alle istituzioni e, poi, agli organi di informazione locale perché si facciano portavoce di questo accorato appello.

Siamo un’impresa commerciale che lavora da parecchi anni sul territorio del comune di Fiumicino e, seppur tra mille difficoltà e parecchi sacrifici, possiamo sostenere di essere un’azienda ben avviata e con un certo numero di dipendenti. In tempi di crisi, pensiamo, sia già un traguardo prestigioso e di cui si possa andare fieri ma, ne siamo consapevoli, la nostra “lotta” per mantenere un volume d’affari dignitoso e che ci permetta di far fronte con puntualità agli impegni verso i dipendenti, i fornitori e lo stato, diventa ogni giorno più ardua; attività che chiudono e clienti che hanno sempre più difficoltà a pagare, rischiano di mettere a repentaglio anni di duro lavoro e, per questo, la nostra soglia di attenzione è sempre al massimo.

Tra i nostri più stimati clienti rientra il famoso “SINGITA”, un apprezzato e conosciutissimo lido di Fregene che, in questi anni, si è fatto apprezzare per l’originale ospitalità e per l’alto livello qualitativo dei loro servizi. Ora
scopriamo, però, che il “SINGITA” di Fregene rischia seriamente di chiudere i battenti ma non per mancanza di clienti, tutt’altro, non per irregolarità amministrative o altro (mai ci sogneremmo di perorare la causa di chi è
illegale!) ma per una burocrazia ottusa e per un ingiustificabile atteggiamento ostile delle istituzioni. Ci chiediamo come sia possibile causare un danno così evidente all’economia e al turismo locale in un momento in cui tutti dovremmo, invece, profondere il massimo impegno per esaltare, incentivare e proteggere tutte quelle sane imprese che, ogni giorno, faticosamente, tentano di risalire la china. E’ per questo che chiediamo a tutti voi un immediato intervento, ognuno per le proprie competenze, perché cessi questo stato di cose e perché ci sia un drastico cambiamento nei confronti della suddetta impresa, luogo ormai “leggendario” di ritrovo per migliaia di romani e non solo.

Nel ringraziare tutti della Vostra cortese attenzione, porgiamo un caloroso saluto ed un augurio per una “calorosa” stagione estiva!

FRANCO FRUTTA 2 S.r.l.

Salve,
Sono un lavoratore di uno dei tanti chioschi del litorale laziale sottoposti a sequestri preventivi da parte della Magistratura di Civitavecchia.
Quello che sta accadendo è incredibile, non è possibile che noi dipendenti e i gestori dobbiamo pagare per colpa della malgestione burocratica del nostro comune. Molti di questi chioschi sono la base dell’economia della nostra zona e mandarli al collasso non vuol dire solo lasciare centinaia e centiaia di persone senza lavoro, ma anche distruggere il turismo locale e di conseguenza l’economia di questa zona, la quale vorrei precisare, usufruisce gratuitamente dei nostri servizi, senza obbligo di consumazioni o di affitti!
Speriamo tutti vivamente che la situazione si risolva al più presto, dato che per ben 12 anni abbiamo pagato tutto ciò che il comune ci ha richiesto, e ci vediamo portare via tutto il nostro lavoro, la nostra fatica e il nostro impegno per un errore burocratico che non è dipeso in nessun modo da noi! Mi dispiace che la situazione attuale dei chioschi non mi assicuri più un lavoro continuativo e sereno. Ho 22 anni sono indipendente e mi mantengo da sola. Mi chiedo come si possa risolvere questa situazione e spero che ciò avvenga il prima possibile. Un saluto e buon lavoro.

Buongiorno a tutti,
mi chiamo Saveria, Arianna Ferrante, ho 36 anni, lavoro da 4 anni come cassiera e addetta al banco presso l’Ondanomala di Fregene
, uno dei chioschi recentemente in parte sequestrati. Vi scrivo perchè sono realmente angosciata di perdere il mio posto di lavoro, l’unico lavoro serio che sono riuscita a trovare in questi anni che, si sa, lavoro ce n’è poco. Se non lavorerò questa estate, non potrò pagare l’affitto, non potrò fare la spesa per mangiare e non parlo di spesucce ricreative che ormai non mi dedico più da tempo immemore ma di SOPRAVVIVENZA! Mi chiedo come è stato possibile bloccare l’attività dei chioschi ora, a maggio, bloccando così l’unica possibilità di sostentamento di intere famiglie, la mia e quella dei miei colleghi che hanno bimbi piccoli, il mutuo da pagare, l’assicurazione della macchina …   Se abiti nel territorio di Fiumicino conosci bene quali sono le sue possibilità economiche, l’aeroporto e il MARE. E con il sequestro dei chioschi si sta bloccando la più grande risorsa lavorativa del territorio.
Quando non avrò come pagare l’affitto o quando non potrò fare la spesa, a fine mese, cosa farò caro Sindaco di Fiumicino? E se io non guadagnerò con spenderò e la risalita economica del nostro paese come potrà avvenire?
Attendo una sua risposta, penso che me la merito una risposta….
Saluti.
Saveria, Arianna Ferrante

BUONGIORNO,
MI CHIAMO ANNA GLAPIAK E SONO TRE ANNI CHE LAVORO AL MOAI BEACH DI PASSOSCURO E IMPROVVISAMENTE MI RENDO CONTO DI STARE PER PERDERE IL MIO POSTO DI LAVORO SENZA NEMMENO UN VERO PERCHÉ.
MI SENTO L’ENNESIMA VITTIMA DI UNA MALAGESTIONE ITALIANA, CHE PORTA LE IMPRESE VIRTUOSE AL COLLASSO GENERANDO UN DANNO SOCIALE, PRIMA DI TUTTO PER LA PERDITA DEI POSTI DI LAVORO, PER LA PERDITA DEL PRESTIGIO CHE LE ATTIVITA’ BALNEARI HANNO DONATO AL TERRITORIO E OVVIAMENTE PER LA MINACCIA DI PERDERE TUTTO L’INDOTTO TURISTICO CONNESSO A TALI ATTIVITÀ.
FIUMICINO È UNA LOCALITA’ BALNEARE. NOI, INSIEME AD ALTRI, SIAMO I PROTAGONISTI, IL MOTORE, LA RISORSA DI QUESTO TERRITORIO! VOGLIO COMBATTERE PER LA MIA E LE ALTRE ATTIVITA’ E PER QUELLO CHE HANNO CREATO IN DODICI ANNI! VI CHIEDO DI FARE CHIAREZZA E DI TROVARE AL PIÙ PRESTO UNA SOLUZIONE. RINGRAZIANDOVI DELL’ATTENZIONE VI AUGURO UNA BUONA GIORNATA.

CORDIALI SALUTI,

Anna Glapiak

Caro Matteo,

Le scrivo per denunciare ciò che sta accadendo a pochi passi dalla capitale. Ancora una volta le liti tra i vari comuni stanno portando ad una situazione di insostenibilità dove a rimetterci siamo sempre Noi lavoratori.
Immagine che Lei sarà impegnato in questi giorni con il suo entourage a risolvere problemi ben più seri ma la vorrei informare, come cittadino di ciò che sta accadendo al Comune di Fregene.

Proprio all’inizio della stagione balneare, nella piccola città di Fregene, luogo ambitissimo per i turisti capitolini che il sabato e la domenica si riversano per trascorrere qualche ora al mare, stanno ponendo in essere sequestri preventivi delle strutture balneari attrezzate.
Tali sequestri saranno dovuti a qualcosa si domanderà Lei, ma in realtà è stato disposto che le licenze mediante le quali tali stabilimenti sono stati fatti aprire anche quest’anno da un giorno all’altro sono state considerate non più valide.
Questo ovviamente a gettato nel panico gli esercenti che si sono visti sottrarre l’unico mezzo che possiedono per poter produrre un reddito atto a mantenerli in modo dignitoso per tutto il resto dell’anno, come la Costituzione ci insegna.
Ma oltre a loro, stanno perdendo la possibilità di svolgere la loro attività, anche tutti quei lavoratori stagionali, che altro non aspettano di poter usufruire della maggiore richiesta di lavoro, proprio in virtù della stagione estiva.
Immagino che i numeri negativi che possano prodursi da questa azione ingiusta posta in essere dalle autorità Le siano abbastanza chiari, e immagino anche che Lei potrà quantomeno far emergere la vicenda nei confronti delle autorità competenti, in fondo l’Italia unita è unita tutta e lo è sempre, non solo quando i cittadini contribuenti servono per permettervi di Governare.

Con rispetto e stima

Andrea Portelli

Salve,sto scrivendo questa mail per un motivo molto importante! Sto rischiando il posto di lavoro per via della vicenda dei sequestri. Trovo tutto ciò molto ingiusto,siamo in tanti in questa situazione di disagio perché non sappiamo se domani si continuerà a lavorare o no…  Quindi mi chiedo se a lei e chiunque altro farebbe piacere ritrovarsi in questa situazione. A causa della vicenda dei sequestri preventivi rischio di perdere il mio posto di lavoro . Ho 18 anni e i miei genitori devono pagarmi gli studi oltre le spese per la mia vita quotidiana; grazie al lavoro che ho riesco a guadagnare qualcosa che mi permetta di essere indipendente, di non chiedere i soldi a nessuno , di gestireil mio stipendio, di ambientarmi il più possibile e crescere nel mondo del lavoro e degli adulti . Tutto questo però non sarà possibile a causa di tutto ciò che sta accadendo che mi impedisce di impegnarmi socialmente e di evitare l’ozio, ormai comune tra i giovani.
Lei Sig. Sindaco cosa intende fare?
Livia

Buongiorno, mi permetto di disturbarla per portare alla sua conoscenza la situazione incredibile in cui si trovano 15 imprese balneari del Comune di Fiumicino. Da 12 anni queste imprese svolgono il proprio lavoro sulla base di licenze rilasciate dal Comune di Fiumicino. La procura di Civitavecchia però mette ora in dubbio la correttezza della forma amministrativa utilizzata dal Comune per tali accordi. Quindi sta procedendo alla apposizione di sigilli alle attività balneari in via preventiva. In via preventiva? Ma si può chiudere una attività balneare a Maggio in via preventiva? Per la possibilità poi di una sbagliata forma amministrativa, da verificare, con cui sono state stipulate convenzioni dal Comune? Quindi le imprese balneari che si trovano in mezzo cosa devono fare? Licenziare il personale? Rinunciare alla stagione pur avendo fatto dei investimenti per la manutenzione? Devono forse gli imprenditori trasferirsi all’estero in cerca di situazioni in cui le imprese vengono aiutate invece di essere sempre sotto accusa? Purtroppo il Comune di Fiumicino non si esprime, non difende, non fa dichiarazioni. Mi chiedo se lei Matteo Renzi sarà in grado di fare qualcosa per delle realtà che hanno creato lavoro, generato un indotto per tutte le altre imprese in zona (fornitori, ristoranti, locali serali, taxi etc) valorizzando un litorale che in tutta sincerità non offre un mare eccezionale e neanche grandi servizi a livello di trasporti. Incrocio le dita spero che lei voglia fare qualcosa vorrei tanto continuare a credere in questa Italia che amo.

Buonasera, con la presente vi comunico che io sottoscritto Roberto Soccorsi,padre di famiglia, piccolo commerciante, sono stato informato dai proprietari dello stabilimento balneare SINGITA, in località Fregene Fiumicino Roma, che le autorità preposte gli stanno ostacolando di lavorare onestamente (come da molti anni), io fornitore di tovaglie e teli, mi trovo in grande difficoltà perdendo il lavoro, già in questi periodi difficili, questa notizia mi distrugge, chiedo a tutti i preposti di lavorare per controllare la situazione amministrativa e tener conto che come me ci sono molti fornitori e padri di famiglie che si trovano nelle mie stesse condizioni. Chiedo gentilmente di risolvere in modo adeguato e con urgenza la situazione, per poter lavorare questa stagione estiva. Certo che io credo ancora nelle autorità Italiane di risolvere la situazione al più presto grazie.
Roberto Soccorsi

Salve, Le scrivo perché come saprà in questi giorni sul litorale di Fregene e Focene la procura di Civitavecchia sta ponendo i sigilli sulle spiagge libere attrezzate. Mi domando come e’ possibile che il Comune di Fiumicino non difenda queste attività che svolgono il loro lavoro proprio sulla base di accordi e licenze rilasciate proprio dal Comune di Fiumicino. Quello che mi pare assurdo e’ che il dubbio sulla validità di tali accordi sia venuto dodici anni dopo l’apertura delle spiagge e per di più in un periodo come il mese di Maggio. Le imprese hanno da poco aperto, hanno da poco assunto personale, hanno sostenuto delle spese per la manutenzione. Possibile che l’obiettivo sia mettere in ginocchio delle attività che hanno valorizzato il territorio in Cui si sono inserite e che hanno creato posti lavoro generando indotto anche per altre attività della zona?   Non ho letto sui giornali o sul web alcuna dichiarazione in merito da parte dei rappresentanti del Comune. Possibile che gli unici preoccupati siano i titolari delle imprese, i lavoratori e i fruitori delle spiagge?

Cordiali saluti

Francesca Serafini

Ciao sindaco,
Qui Gabriele Bianchi, attualmente assunto regolarmente presso il controvento di Fregene,
si, proprio uno di quei chioschi posti sotto sequestro “PREVENTIVO”, qui la situazione è a dir poco drammatica, io come tanti altri giovani rischiamo di perdere il posto di lavoro e di finire in mezzo a una strada!

“LEI SIG. SINDACO COSA INTENDE FARE?”

Salve, sono una ragazza che lavora sul litorale romano al Singita di Fregene, ho saputo che per questioni burocratiche inesistenti volete far chiudere i chioschi.  Volevo farvi presente il danno economico e morale che provocherete a migliaia di persone! Parliamo di chioschi che hanno riqualificato l’ambiente creato milioni di posti di lavoro e valorizzato il litorale! Spero vivamente che facciate qualcosa per  risolvere la situazione e limitare i danni che già avete provocato.

Isabella Pavoni

Egregio sig. Sindaco,
come molti altri miei coetanei d’estate riesco a sbarcare il lunario lavorando nelle attività balneari presenti sul litorale. In particolare nei chioschi. I
nfatti, grazie al lavoro di questi imprenditori, lavorando per mia scelta qua e la riesco a mettere da parte parecchi soldi che mi consentono di continuare a studiare all’università d’inverno.
Ora, alcune strutture, hanno subito dei sequestri preventivi a quanto pare per dei documenti che secondo la magistratura sono illegittimi, documenti che ha rilasciato proprio il comune di Fiumicino. Mi chiedo come può essere che una pubblica amministrazione rilasci documenti illegittimi? alcuni di noi purtroppo quest’estate non avranno un lavoro…
LEI CHE INTENDE FARE?
CI AIUTA O SIAMO ABBANDONATI?
e allora non domandiamoci perchè i giovani emigrano…

Fabio bagnino di mare…..