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Falsi ciechi, scoperto l’esercito. Truffa milionaria, presi in 40

Tutti non vedenti al 100 per cento, sono stati scoperti dai carabinieri del Comando provinciale di Roma. Sono 22 uomini e 18 donne. Oltre alla pensione si mettevano in tasca l’indennità di accompagnamento per un totale di oltre mille euro al mese ciascuno. I dossier raccolti dai militari spediti alle Procure di Roma, Tivoli e Civitavecchia. La documentazione inviata anche alla Corte dei Conti per il recupero del denaroIl caso di Valmontone: lui coninvolto anche in una rissa: arrestato insieme alla moglie

Solita storia e finale scontato. Era ufficialmente ciechi al 100 per cento ma facevano la spesa da soli, attraversavano la strada senza cane né bastone e poi guidavano l’auto, tagliavano l’erba e qualcuno in casa non rinunciava lavorare col cacciavite per le piccole riparazioni.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, nell’ambito di controlli estesi a tutto l’ambito provinciale, ne hanno scoperti 40 di “veri, falsi ciechi”, di cui 18 donne e 22 uomini, tutti dichiarati non vedenti al 100%, ma che, in realtà, ci vedevano benissimo.

video falsi ciechi


Dovranno rispondere di truffa aggravata ai danni dello Stato. I falsi ciechi percepivano, oltre alla pensione, anche l’indennità di accompagnamento per un totale di circa 1.100 euro al mese.
L’ammontare complessivo delle indennità illecitamente percepite nel tempo ha causato allo Stato un danno erariale di oltre 3.583.000 €. Le violazioni riscontrate nel corso dei capillari controlli operati dai Carabinieri sono state sottoposte alle valutazioni delle Procure della Repubblica di Civitavecchia, Roma, Tivoli e Velletri, nonché è stata informata la Procura Regionale della Corte dei Conti per il recupero delle somme illegittimamente sottratte allo Stato.

L’ultimo caso accertato è di qualche giorno fa e riguarda un 69enne di Valmontone che risulta cieco assoluto all’Inps dal 2007, in realtà in grado benissimo di muoversi, di evitare gli ostacoli, di attraversare la strada senza alcun ausilio. Non solo: nel 2011, era stato addirittura arrestato dai Carabinieri per aver partecipato ad una rissa. Invitato in caserma, il soggetto è stato pedinato dai Carabinieri i quali hanno riscontrato che era completamente autonomo lungo il tragitto dall’abitazione alla caserma, salvo poi, davanti ai militari, farsi accompagnare sotto braccio dalla moglie. Il giorno in cui l’Inps ha pagato la pensione di invalidità – pari a oltre 1.140 €, incluso l’accompagnamento – i Carabinieri hanno arrestato il finto invalido e anche la moglie, perché l’importo era stato accreditato su un conto corrente cointestato, con un illecito beneficio per entrambi. Contestualmente, il Gip del Tribunale di Velletri, su richiesta del Sostituto Procuratore Dott. Giuseppe Travaglini, ha disposto il sequestro preventivo, per la successiva confisca, del loro appartamento per l’equivalente della somma indebitamente percepita negli anni, ai danni dello Stato.