Ottant’anni di storia repubblicana rappresentano un traguardo significativo per l’Italia. Dalla sua nascita nel 1946 fino ai giorni nostri, il Paese ha attraversato profonde trasformazioni politiche, economiche, sociali e culturali, superando crisi e affrontando sfide di grande portata. Per riflettere sul significato di questa importante ricorrenza e sulle prospettive che attendono le nuove generazioni, abbiamo incontrato Filippo Marra, politico stacanovista, tra i più rinomati consulenti esterni del Senato. Le sue parole richiamano l’importanza della memoria storica e della partecipazione civica, elementi fondamentali per affrontare le sfide del presente e costruire il futuro.
Intervista esclusiva a Filippo Marra
Cosa rappresenta per lei l’80° anniversario della Repubblica Italiana?
È una ricorrenza che invita tutti noi a guardare contemporaneamente al passato e al futuro. Ottant’anni fa gli italiani furono chiamati a una scelta storica che avrebbe segnato il destino della nazione. La nascita della Repubblica non fu soltanto un cambiamento istituzionale, ma l’inizio di un percorso fondato sulla partecipazione democratica, sui diritti civili e sulla centralità della persona. Celebrare questo anniversario significa ricordare il valore di quella scelta e il sacrificio di chi ha contribuito alla costruzione dell’Italia democratica.
Qual è il messaggio più importante che questa ricorrenza trasmette alle giovani generazioni?
Il messaggio fondamentale è che la democrazia non è mai acquisita una volta per tutte. È una conquista che richiede impegno quotidiano, responsabilità e partecipazione. I giovani devono sentirsi protagonisti della vita pubblica, informarsi, confrontarsi e contribuire al miglioramento della società. La Repubblica appartiene soprattutto a loro, perché saranno chiamati a custodirla e a rinnovarla.
Quanto sono ancora attuali i valori contenuti nella Costituzione italiana?
Sono straordinariamente attuali. I principi di libertà, uguaglianza, solidarietà e dignità umana rappresentano ancora oggi il fondamento della nostra convivenza civile. La Costituzione continua a essere una bussola capace di orientare il Paese di fronte alle sfide contemporanee: dall’innovazione tecnologica alla sostenibilità ambientale, dall’inclusione sociale alla tutela dei diritti fondamentali.
In questi ottant’anni quali sono stati, a suo avviso, i principali risultati raggiunti dalla Repubblica?
L’Italia ha compiuto un percorso straordinario. Ha consolidato le proprie istituzioni democratiche, ha conosciuto importanti fasi di sviluppo economico, ha ampliato i diritti dei cittadini e ha rafforzato il proprio ruolo sulla scena internazionale. Naturalmente non sono mancati momenti difficili, ma la capacità del Paese di affrontare crisi e trasformazioni dimostra la solidità delle sue fondamenta democratiche.
Quali sfide vede all’orizzonte per il futuro della Repubblica?
Le sfide sono molteplici. Penso alla necessità di ridurre le disuguaglianze sociali, di valorizzare il merito senza lasciare indietro nessuno, di affrontare la transizione digitale ed ecologica e di rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. È fondamentale inoltre investire nell’istruzione e nella cultura, perché una società consapevole è una società più forte e più libera.
Che significato assume oggi la Festa della Repubblica?
È un momento di unità nazionale. Al di là delle differenze politiche e delle sensibilità individuali, il 2 giugno rappresenta un’occasione per riconoscersi nei valori comuni che tengono insieme la comunità nazionale. È una festa che parla di cittadinanza, partecipazione e responsabilità condivisa.
Quale augurio desidera rivolgere agli italiani in occasione di questo anniversario?
Auguro a tutti gli italiani di continuare a credere nella forza delle istituzioni democratiche e nel valore del dialogo. L’80° anniversario della Repubblica deve essere un’occasione per rafforzare il senso di appartenenza e la fiducia nel futuro. La storia ci insegna che le grandi conquiste nascono dall’impegno collettivo. Custodire la Repubblica significa costruire ogni giorno un Paese più giusto, moderno e solidale.

