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Film Fest: Ferilli, red carpet e Muller. Intanto Valerio Mieli si dà all’arte

Orsi, pesci, marziani e altri solitari è il titolo della mostra fotografica del regista di Dieci Inverni, vincitore nel 2010 del David di Donatello e del Nastro D’Argento. E sul festival: “Aspettiamo emozioni”. Perplesso sul successo di Checco Zalone: “Non è incoraggiante l’allargarsi del divario tra i pochi che incassano tantissimo e i tanti che incassano pochissimo”

di Elisa Silvestrin

L’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma è alle porte. Alla bellissima Sabrina Ferilli l’onore di inaugurare il red carpet dell’Auditorium Parco della Musica e alla giuria, guidata dal regista, sceneggiatore e produttore James Gray, il compito di assegnare il Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film e gli altri prestigiosi premi.
In questa grande “festa popolare” promessa dal direttore artistico Marco Muller, trova spazio anche la mostra fotografica di Valerio Mieli “Orsi, pesci,marziani e altri solitari”.  Lo stesso Valerio Mieli che nel 2010 vince il David di Donatello e il Nastro d’Argento come miglior regista esordiente con il film “Dieci inverni”. Venticinque fotografie scattate nell’arco di quasi vent’anni,in bianco e nero, a colori, in giro per le spiagge nella neve o per la città, che immortalano individui e animali. Mieli fotografa quello che gli viene spontaneo fotografare senza l’idea di illustrare un tema. Solo in seguito, da spettatore, sembra prendere coscienza del filo che accompagna questo viaggio alla ricerca di un equilibrio tra realismo e rappresentazione: l’espressione del suo stato d’animo che si palesa in quei soggetti soli e contemplativi. Non si tratta di una solitudine imposta dall’esterno, l’autore testimonia come scegliere di fare una passeggiata o un viaggio da soli, dia la possibilità di cogliere un mondo più ricco, o perlomeno diverso da quello che si attraversa quando si è in compagnia. A questo è legato il suo piacere per la fotografia.

ferilli testi 9Foto Oggi


Dal Festival si augura dei bei film, che non annoino bensì sorprendano ed emozionino.In particolare é incuriosito dalle opere prime. Ad Affaritaliani.it Mieli ha così commentato il successo dell’ultimo film di Checco Zalone “Sole a catinelle” che ha sbancato il botteghino: “Il film non l’ho ancora visto e quindi non posso dire nulla sul contenuto. Sul fatto che stia andando così bene, in sé mi pare un’ottima cosa. Meno incoraggiante è l’allargarsi del divario tra i pochi che incassano tantissimo e i tanti che incassano pochissimo, ma la responsabilità non è certo di Checco Zalone”. Sui suoi futuri progetti cinematografici confessa: “Non prestissimo ma vedrete qualcosa. Intanto io sono molto contento dei risultati dell’impegnativo ma fruttuoso lavoro di scrittura. Non posso dire altro.”
L‘appuntamento con le opere di Valerio Mieli è per il 6 novembre alla la Casa del cinema di Villa Borghese, mostra a cura di CSC production con termine il 7dicembre.