Accordo tra Aeroporti di Roma e sindacati sul maxi piano di sviluppo del Leonardo da Vinci. Obiettivo: 100 milioni di passeggeri entro il 2046
L’aeroporto di Fiumicino prepara il decollo più ambizioso della sua storia. Sul tavolo ci sono 9 miliardi di euro di investimenti, nuove infrastrutture e una prospettiva occupazionale che potrebbe rivoluzionare il mercato del lavoro nel Lazio. Per accompagnare questa trasformazione, Aeroporti di Roma ha raggiunto un’intesa con le principali organizzazioni sindacali del trasporto aereo.
A sottoscrivere il protocollo sono state Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo, con l’obiettivo di garantire che l’espansione del Leonardo da Vinci non si traduca soltanto in più aerei e passeggeri, ma anche in occupazione stabile, sicurezza e migliori condizioni professionali.
Nove miliardi per cambiare volto all’aeroporto
Il traguardo fissato da Adr è imponente: arrivare a 100 milioni di viaggiatori all’anno entro il 2046, trasformando ulteriormente Fiumicino in uno dei grandi poli aeroportuali internazionali. Il programma prevede circa 4 miliardi destinati alla riqualificazione delle strutture attuali e altri 5 miliardi per realizzare nuovi impianti, compresi un terminal aggiuntivo e una quarta pista.
Un’operazione che, secondo il progetto, sarà finanziata interamente con capitali privati, senza attingere alle casse pubbliche.
La promessa dei 67mila posti di lavoro
A far brillare gli occhi è soprattutto la possibile ricaduta occupazionale. Una ricerca del Centro di ricerca in Strategic Change Franco Fontana della Luiss Guido Carli stima 67.100 nuovi posti di lavoro nel Lazio, dei quali 53.200 nella provincia di Roma e 13.450 nel territorio comunale di Fiumicino. Numeri importanti, che richiedono però una precisazione: non rappresentano assunzioni già decise, ma proiezioni economiche legate alla realizzazione del piano.
La sfida sarà quindi trasformare le previsioni in opportunità concrete, evitando che la crescita dei volumi aeroportuali produca occupazione precaria o condizioni contrattuali al ribasso.
Sindacati e Adr, un osservatorio per vigilare
È proprio questo il cuore dell’accordo. Azienda e sindacati si impegnano a confrontarsi su sicurezza, appalti, welfare, mobilità dei dipendenti e sostenibilità ambientale. Particolare attenzione sarà riservata al contrasto del dumping contrattuale, ovvero alla concorrenza costruita comprimendo salari e tutele. Nascerà inoltre un Osservatorio permanente tra Adr e rappresentanze sindacali, incaricato di seguire l’evoluzione degli investimenti e verificarne gli effetti economici e sociali. Borsa Italiana
Per Roma e il Lazio si apre dunque una partita strategica. Perché costruire piste, terminal e infrastrutture è fondamentale, ma il vero successo si misurerà anche nella capacità di creare lavoro dignitoso e ricchezza per il territorio. Un aeroporto può far decollare milioni di persone. La sfida, stavolta, è far decollare anche l’economia di chi vive e lavora intorno alle sue piste.
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