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Fondi regionali per gli elicotteri. La Finanza scopre truffa milionaria

Avevano acquistato sei elicotteri usando i finanziamenti di Sviluppo Italia, un’agenzia nazionale per il sostegno alle imprese. Ma le attività della società di aerotrasporto non erano positive, e nel 2012 ne era stato dichiarato il fallimento. Tuttavia per salvare dalle ipoteche i velivoli, questi erano stati girati ad una serie di società collegate, tutte che facevano riferimento agli stessi nomi ed amministratori. Operazioni di compravendita che la Guardia di Finanza ha accertato come totalmente fittizie

Sei elicotteri, per un valore complessivo di oltre un milione di euro. Questo l’ammontare della truffa scoperta dagli uomini della Guardia di Finanza che stavano indagando sul fallimento di una società operante nel settore del trasporto aereo non di linea di passeggeri e voli charter.

 

 
 

 

 

Nel 2012 la “Heli Service International s.p.a.” aveva portato i libri contabili al Tribunale di Roma, e dichiarata fallita. Ma prima gli amministratori avevano tentato di salvare il bottino della società: 6 elicotteri acquistati con i fondi dell’Agenzia Nazionale per l’Attrazione degli Investimenti e lo Sviluppo di Imprese. Sui velivoli era quindi esistente un’ipoteca che era stata aggirata con una serie di passaggi di compravendita fittizia tra società risultate poi controllate dalle stesse persone.
I Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale e quelli in forza alla Sezione di Polizia Giudiziaria presso la locale Procura, hanno sottoposto a sequestro preventivo i sei elicotteri che erano stati alienati, con una semplice scrittura privata e senza incassarne il relativo corrispettivo.
Per impedire la ricostruzione del patrimonio e del giro d’affari della fallita, gli indagati hanno occultato i libri e le scritture contabili della società. Dovranno, quindi, ora rispondere, innanzi all’Autorità Giudiziaria, dei gravi reati di bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale.