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Fontana di Trevi, dalla celebre “Totò-truffa” al gioco delle “tre campanelle”: “E io pago”, direbbe il Principe De Curtis!

Le truffe delle tre campanelle restano diffuse nelle aree turistiche della Capitale: il caso dell’aggressione al “Guardian of Rome”

Fontana di Trevi, dalla celebre “Totò-truffa” al gioco delle “tre campanelle”: “E io pago”, direbbe il Principe De Curtis!

A Roma un influencer noto per le sue segnalazioni è stato aggredito mentre interveniva in una situazione legata alla nuova truffa del momento ai danni di turisti ignari

Ci aveva già provato Totò, in Totòtruffa ’62, con quella sua a dir poco impossibile idea di vendere la Fontana di Trevi ad un turista distratto, e pensate un po’, ci era persino riuscito. Si trattava di finzione, certo, eppure l’idea che alcuni luoghi, più di altri, si prestino a diventare palcoscenico delle più impensabili truffe pare essere piuttosto reale. Del resto, è ampiamente risaputo che il celebre monumento sia da sempre teatro di inganni e che a rimetterci sia chi, invece di godersi una tranquilla giornata nel centro storico della Capitale, si ritrova puntualmente a dover avere a che fare con una realtà che di cinematografico ha ben poco, per non dire niente. Ne è un esempio il famigerato gioco “delle tre campanelle”, che sembra essere uno dei raggiri più in voga del momento e che è costato proprio nei giorni scorsi un’aggressione al noto influencer The Guardian of Rome.

In fondo, le dinamiche restano le stesse. Bastano una piccola folla che si ferma sul marciapiede, un po’ di confusione, delle mani che si muovono velocemente su tre oggetti identici che a malapena riusciamo ad osservare e ci si trova subito invischiati in una partita dalla quale è difficile che si possa uscire da vincitori.

Dalla denuncia sui social all’aggressione: cosa è successo vicino alla Fontana di Trevi

A Roma, così come in qualsiasi altra grande città, fenomeni del genere sono ormai all’ordine del giorno, specialmente in quelle zone in cui, a causa della grande presenza di visitatori, risulta particolarmente difficile individuare i responsabili in tempo. Le forze dell’ordine intervengono spesso con operazioni e controlli mirati, ma spesso non basta, trattandosi di gruppi mobili che riescono a dileguarsi in maniera rapida.

Sarà per questo che negli ultimi anni, accanto alle segnalazioni ufficiali e alle autorità, complice forse il malcontento crescente dei cittadini e dei turisti, ha acquisito una maggiore rilevanza la presenza costante, sui social, di vigilanti fai-da-te, ossia influencer che non solo contribuiscono a portare alla luce il fenomeno, ma lo documentano direttamente sul posto, di solito in tempo reale. E sfortunatamente, alcune volte capita, anche se non dovrebbe, che tale passaggio dalla registrazione all’azione porti ad uno scontro.

Esattamente ciò che è accaduto a “guardiano di Roma”, The Guardian of Rome, un creator che pubblica con costanza contenuti legati a truffe e borseggi per le vie della città eterna. Qualche giorno fa, proprio vicino alla Fontana di Trevi, Arash Kamangar, questo il suo nome, avrebbe infatti intercettato gli autori del gioco delle tre campanelle in azione. Tuttavia, la situazione sarebbe degenerata rapidamente. Stando al suo racconto, due persone lo avrebbero colpito al volto prima di allontanarsi, lasciandolo con ferite e fratture che hanno richiesto cure ospedaliere e una prognosi di circa 40 giorni.

Le indagini faranno il loro corso, ma nel frattempo resta da chiedersi se chi arriva nella Capitale debba preoccuparsi solo di lanciare una monetina nella celeberrima Fontana o anche di stare in guardia a pochi passi da uno dei simboli della città. Insomma, il Principe della Risata un sorriso era pure riuscito a strapparcelo, peccato solo, però, che oggi si rida molto meno!