Il corpo buttato in un fossato, i pantaloni calati e il volto massacrato: é stato trovato cadavere dalle forze dell’ordine il ragazzo omosessuale scomparso dal 4 gennaio dalla sua casa in zona Magliana. Ad avvistare il corpo alcuni passanti sul marciapiede che costeggia il Tevere all’altezza di via Pescaglia.
Si tratta di Daniele Fulli, un parrucchiere di 28 anni, del cui caso si era occupata anche la trasmissione “Chi l’ha visto?”. Daniele era un volontario del Gay Center e recentemente, ricorda Fabrizio Marrazzo portavoce dell’associazione, era stato scosso dalla morte di Simone, il giovane gay suicida a Roma a cui lui era molto legato.
Le indagini si indirizzano su tutte le piste e gli inquirenti non escludono l’ipotesi che sia maturato in ambienti omosessuali. Sul caso indagano ora il commissariato San Paolo e la Squadra mobile: sul corpo del ragazzo sono state trovate due ferite – dietro la nuca e sull’inguine – che secondo il medico legale potrebbero essere compatibili con ferite prodotte con un’arma appuntita, forse un punteruolo. Per fare chiarezza comunque sono in corso esami all’istituto di medicina legale della Sapienza, tra cui radiografie e tac, nonchè l’autopsia.
Inoltre sarebbero state riscontrate ecchimosi e lesioni. Il giovane è stato recuperato dalle squadre speciali dei vigili del fuoco che si sono calate fin sul greto del Tevere in un punto difficilmente accessibile.
Le associazioni hanno organizzato per sabato prossimo, alle 16, una manifestazione per ricordare il ragazzo con una marcia e la deposizione di fiori sul viadotto della Magliana. “Resto incredula di fronte all’efferatezza di questo omicidio – dichiara la consigliera Sel accorsa sul luogo del ritrovamento – che dimostra ancora una volta quanto sia prioritario il tema della sicurezza a Roma. Nella periferia della città, con vaste aree incustodite e incontrollabili, lunghi tratti abbandonati delle piste ciclabili, si nascondono balordi senza scrupoli”.
Daniele Fulli aveva 28 anni e lavorava nella zona come parrucchiere. Biondo, occhi azzurri, alto 1,70 cm circa, di costituzione robusta e del peso circa 90 kg, portava un orecchino al lobo sinistro. Al momento della scomparsa, si legge sul social network, portava un pantalone nero, un maglione nero, un piumino marrone della Moncler, delle scarpe nere e aveva una borsa a tracolla grigia. L’ultimo avvistamento risaliva alle 22 di sabato non lontano da dove avrebbe poi trovato la morte.

