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“Giovani, tornate all’agricoltura”. Il bando-beffa: Zingaretti non paga

La Regione non ha ancora erogato il sostegno economico di circa 6 milioni di euro rivolto a 170 giovani agricoltori promessi nell’ambito del “pacchetto giovani” misura 112. La denuncia di Coldiretti Lazio

Il presidente ed il direttore di Coldiretti Lazio, David Granieri e Aldo Mattia, hanno inviato una lettera di sollecito all’indirizzo del governatore Nicola Zingaretti e all’assessore all’agricoltura Sonia Ricci a procedere con i pagamenti promessi nell’ambito del “pacchetto giovani”, misura 11: il sostegno economico di circa 6 milioni di euro rivolto a 170 giovani agricoltori, un impegno che l’assessore Sonia Ricci  ha assunto di fronte ad oltre 200 ragazzi in occasione del Convegno-Assemblea organizzato da Coldiretti Lazio  che si è svolto presso la Sala Tevere della Regione Lazio, lo scorso 18 giugno.

“Ad oggi – denuncia Coldiretti Lazio – ancora non sono iniziati i pagamenti promessi con grave danno per i nostri agricoltori che spingono per azioni legali oltre che per organizzare momenti di protesta spontanea che come Organizzazione potremmo non essere in grado di governare”. “L’associazione – prosegue – confida che la Regione prenderà in considerazione tutte le azioni necessarie per una risoluzione rapida della situazione, in primo luogo procedendo con l’immediato pagamento dei giovani che hanno ricevuto ormai da tempo il decreto di concessione e in virtù del quale  hanno proceduto ad avviare attività e a realizzare investimenti”.

La questione nasce dal contenzioso apertosi con la Commissione Europea in merito all’applicazione della cosiddetta regola dei “18 mesi” in base alla quale la singola decisione di concedere il sostegno deve essere adottata dalla Regione entro 18 mesi dall’insediamento. Contenzioso che ha costretto la Regione a sospendere i pagamenti della misura 112 e che rischia di vanificare anche l’enorme mole di investimenti ad essi collegati.

“Infatti molti giovani che avevano fatto affidamento sull’erogazione  del premio di primo insediamento – conclude Coldiretti –  quale volano finanziario per la realizzazione degli investimenti sono “tentati di rinunciare” tenuto conto anche dei costi della fideiussione che hanno dovuto e continuano a sostenere,  oltre il fatto che molti giovani si trovano di fronte alla richieste di rientro da parte delle banche che hanno finanziato la parte privata dell’investimento”.