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Le mani di Beppe Grillo su Roma: “De Vito non conta nulla”

A sorpresa sulle consultazioni on line per la ricerca di un assessore alla Sicurezza per la Giunta Marino, arriva il diktat del comico: “Nessun alleanza anche mascherata, si vota il programma”. Il Voto richiesto dal capogruppo non ha alcun valore”. Dopo gli strappi e le defezioni nazionali, anche nella Capitale si prepara la bufera. IL VIDEO

di Claudio Roma

Fallito il tentativo di aprire ai renziani. Ora per Ignazio Marino è conto alla rovescia verso la scadenza che lo obbliga a presentare la Giunta. Come accaduto per il Governo, anche a Roma la palla è incredibilmente passata nella mani del Cinque Stelle, al quale il sindaco ha offerto una poltroncina, quella dell’assessorato alla Sicurezza, una sorta di mini cabina di regia dove si può fare poco e niente senza negoziare con Prefetto, Carabinieri e Polizia la gestione della città.
Ma prima ancora che la “macchina da guerra” del Cinque Stelle si accenda per individuare l’assessore da proporre al sindaco, arriva la saetta di Beppe Grillo: “In merito ad alcune iniziative dei consiglieri comunali di Roma – si legge infatti sul blog di Grillo – si ribadisce che “il MoVimento 5 Stelle non fa alleanze, nè palesi nè tantomeno mascherate, con alcun partito, ma vota le proposte presenti nel suo programma” e che “l’unica base dati certificata coincidente con gli attivisti M5S e con potere deliberativo e’ quella nazionale che si e’ espressa durante le Parlamentarie e le Quirinalie”. Quindi, e’ la bacchettata di Grillo, “il voto chiesto da De Vito on line non ha alcun valore”.
Ma ricapitoliamo le uktime 12 ore di fuoco del Comune di Roma. Dopo l’incontro col sindaco i consiglieri del 5 Stelle hanno lanciato l’appello sul blog. Obiettivo? Scrivono Marcello De Vito, Virginia Raggi, Enrico Stefàno e  Daniele Frongia a prposito della poltrona Sicurezza: “La scelta, secondo quando ci ha riferito Marino, è ricaduta su questa funzione per la nota sensibilità del MoVimento su questi temi.

Per il rispetto delle quote rosa veniva richiesta una donna di comprovata esperienza e di elevata professionalità, preferibilmente di formazione giuridico-amministrativa.
Coerentemente con il Non Statuto, il MoVimento non intende in alcun modo stringere alleanze o fare accordi: quello che ci è stato richiesto è invece di attivare una procedura di selezione molto rapida ma basata sul cv e sul merito. Non necessariamente una persona iscritta al MoVimento. Appare necessario, come di consueto, che la Rete si pronunci sul punto”.
Quindi l’invito agli attivisti e agli iscritti a partecipare al sondaggio:
Sei d’accordo con il fornire uno o più curricula allo staff di Marino?
Sì, ma senza stringere alcuna alleanza con il Sindaco e la sua coalizione e chiedendo contestualmente la realizzazione di alcuni punti del nostro programma (punti da definire sulla Rete).
No.
Se sì, richiediamo eventualmente di segnalare all’indirizzo portavoce.comune@roma5stelle.org una esperta di tua conoscenza entro le ore 15 di domani martedì.
Nel caso tu abbia conoscenza della macchina amministrativa del Comune ti chiediamo di indicare, alla stessa email, la tua eventuale disponibilità a far parte della Commissione che domani martedì, dalle ore 15, esaminerà i curricula pervenuti.
La Commissione sarà composta da 11 persone: 4 portavoce e 7 attivisti iscritti al roma5stelle estratti a sorte (mediante procedura informatica) tra coloro che comunicheranno la propria disponibilità entro le ore 12”.

Niente da fare, Beppe Grillo ha detto no. Il lavoro on line è da buttare. Si riparte da zero e Ignazio Marino è sempre più nelle sabbie mobili.