Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri sarà a New York il 19 e 20 settembre per partecipare all’Urban 20 Mayors Summit 2026, il vertice che riunisce i sindaci delle principali città dei Paesi del G20. L’appuntamento, ospitato dal sindaco di New York Zohran Mamdani, punta a portare nel confronto internazionale la voce delle metropoli e le loro priorità strategiche, dal diritto alla casa alla transizione climatica. Per la Capitale si tratta di un passaggio politico rilevante, che la inserisce nel network globale delle città che guidano le trasformazioni urbane.
Le grandi città al tavolo globale
Accanto a Mamdani e Gualtieri, al summit parteciperanno i sindaci di Amsterdam, Atlanta, Barcellona, Boston, Bristol, Città del Messico, Chicago, Copenaghen, Denver, Freetown, Greater Manchester, Helsinki, Jakarta, Kitchener, Konya, L’Aia, Los Angeles, Miami, Milano, Montréal, Parigi, Phoenix, Rotterdam, Santiago e Torino. Saranno presenti anche delegati di numerose altre città dei Paesi del G20. Un confronto che mette insieme realtà urbane con milioni di abitanti, accomunate da sfide che superano i confini amministrativi e impattano direttamente sulla qualità della vita.
Casa, clima e mobilità
Al centro dei lavori ci saranno tre assi fondamentali. Il primo è il diritto alla casa, con il tema dell’emergenza abitativa che riguarda tutte le grandi città del mondo, Roma compresa. Il secondo è la lotta al cambiamento climatico, con la necessità di costruire metropoli più sostenibili e resilienti. Il terzo riguarda la mobilità umana e la tutela delle comunità migranti, un nodo cruciale per le città globali che gestiscono flussi continui di persone, opportunità e fragilità. Temi che incidono direttamente sulle politiche urbane e sulle scelte economiche delle amministrazioni.
Il ruolo di Roma nel summit
Gualtieri parteciperà a entrambe le sessioni dell’Urban 20: quella di sabato 19 settembre, a porte chiuse, e quella di domenica 20 settembre, aperta al pubblico. La presenza della Capitale nel summit dei sindaci del G20 rafforza il posizionamento internazionale di Roma e la colloca nel dibattito sulle strategie urbane globali, dalle infrastrutture alla sostenibilità, fino alle politiche sociali. Un’occasione per portare al tavolo le priorità della città e inserirla nel circuito delle metropoli che guidano le trasformazioni del prossimo decennio.


