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Gualtieri federatore in Campidoglio: Calenda apre, M5S alla finestra

Azione pronta a trattare, i Cinque Stelle attendono L’obiettivo è allargare la coalizione senza rinunciare al pragmatismo

Gualtieri federatore in Campidoglio: Calenda apre, M5S alla finestra

La corsa alle Comunali del 2027 comincia a prendere forma. Il centrosinistra romano apre il cantiere della ricandidatura del sindaco, ma il perimetro della coalizione resta ancora da definire. In sette  formazioni si sono sedute attorno allo stesso tavolo, mentre Carlo Calenda si prepara ad avviare un confronto sul programma e il Movimento 5 Stelle rimane alla finestra, con la porta ancora aperta. Appuntamento al 7 novembre all’auditorium

Gualtieri punta al bis in Campidoglio tenendo unite sensibilità diverse

Gualtieri federatore in Campidoglio: Calenda apre, M5S alla finestra

La partita non riguarda soltanto il bis in Campidoglio, ma anche la capacità di tenere insieme sensibilità diverse, partiti già organici alla maggioranza e interlocutori che finora hanno mantenuto una propria autonomia. Già al fianco del sindaco esponenti di Sinistra Civica Ecologista, Demos e Alleanza Verdi e Sinistra, oltre ai rappresentanti del Partito Socialista Italiano. Dalla parte di Gualtieri anche Progetto Civico Italia, la formazione fondata dall’assessore allo Sport Alessandro Onorato, rappresentata da Giorgio Trabucco, e Italia Viva, con Luciano Nobili e Marco Cappa. Obiettivo: consolidare la base politica dell’amministrazione e preparare il terreno per la ricandidatura e mantenere la maggioranza in Aula Giulio Cesare, partendo dal 60,15% dei voti conquistati nel 2021. Cinque anni dopo, la strategia punta a ripartire da quella maggioranza, ma con l’ambizione di allargarne i confini.

La suggestione: un’area politica ancora più ampia

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È qui che si inserisce la suggestione del federatore: non soltanto il candidato del Pd e degli alleati storici, ma il punto di convergenza di un’area politica più ampia, costruita attorno ai risultati amministrativi e a un programma condiviso. In questo senso Calenda ha già aperto al dialogo: termovalorizzatore e stadio non bastano. Il leader di Azione ha annunciato l’intenzione di avviare nelle prossime settimane un confronto sul programma della seconda legislatura. Le riserve dei calendiani riguardano soprattutto il decoro urbano e la qualità della vita nella Capitale. «Lo spazio fisico dei cittadini si sta riducendo», ha osservato, citando dehors, golf car, mezzi di locomozione e pressione turistica. Per Azione il confronto dovrà concentrarsi su case, negozi e viabilità, con un progetto più ambizioso per restituire spazio ai residenti. Per ora nessun ingresso in coalizione a prescindere, ma una trattativa sui contenuti.

La vera sfida: allargare il campo senza svuotarlo di contenuti

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L’altro dossier riguarda il Movimento 5 Stelle, che alle ultime Comunali raccolse il 19% considerando anche le liste civiche collegate all’ex sindaca Virginia Raggi. Oggi i pentastellati esprimono quattro consiglieri all’opposizione, ma il dialogo con l’amministrazione non si è mai interrotto del tutto. Dalle questioni legate al Municipio X alle politiche sul verde, sul cibo e sugli animali, non sono mancati terreni di confronto. L’eventuale avvicinamento richiede però ancora passaggi formali e decisioni interne al Movimento.  È su questo equilibrio che si gioca la partita più delicata: consolidare la maggioranza, aprire un’interlocuzione con Azione e verificare se esistano le condizioni per coinvolgere anche i Cinque Stelle. Un percorso che richiede pazienza e una piattaforma programmatica capace di tenere insieme alleati tradizionali e interlocutori più autonomi. Allargare il campo senza svuotarlo di contenuti: per il sindaco, la prova da federatore è appena cominciata.

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