Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Habemus solem, il Vaticano accende i pannelli e coltiva energia

Habemus solem, il Vaticano accende i pannelli e coltiva energia

Roma si prepara ad accogliere un progetto destinato a far parlare di sé: un impianto agrivoltaico promosso dal Vaticano con il supporto tecnico di Acea. Un’iniziativa che mette insieme sostenibilità, innovazione e valorizzazione del territorio, trasformando uno degli auspici più concreti di Papa Francesco in una realtà destinata a prendere forma alle porte della Capitale

Habemus solem, il Vaticano accende i pannelli e coltiva energia

La Santa Sede accelera sulla transizione energetica e, insieme ad Acea, prepara un innovativo impianto agrivoltaico nella zona extraterritoriale di Santa Maria di Galeria. Un progetto che unisce produzione di energia pulita, agricoltura e tutela del territorio nel segno dell’eredità ecologica di Papa Francesco..

Fratello sole incontra sorella terra

L’impianto sorgerà nell’area extraterritoriale di Santa Maria di Galeria, territorio che fa capo alla Santa Sede. La particolarità del progetto sta proprio nella sua natura agrivoltaica: i pannelli fotovoltaici non sostituiranno l’attività agricola, ma convivranno con essa, consentendo la produzione di energia rinnovabile senza sottrarre terreno alle coltivazioni.

Una soluzione sempre più apprezzata in Europa, capace di coniugare esigenze energetiche e tutela del paesaggio, riducendo al minimo l’impatto ambientale.

L’accordo tra Vaticano e Acea

Il passo decisivo è arrivato il 10 giugno con la firma di un protocollo d’intesa che coinvolge il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (Apsa), la Fondazione Fratello Sole e Acea.

L’intesa arriva pochi giorni dopo la nascita ufficiale della Fondazione Fratello Sole, voluta da Papa Leone XIV per dare continuità e concretezza al percorso avviato dal suo predecessore. Già nel 2024, infatti, Papa Francesco aveva indicato la strada con il motu proprio “Fratello Sole”, invitando la Santa Sede a investire con decisione nelle energie rinnovabili.

Lo sguardo progettuale rivolto al futuro

L’obiettivo non è soltanto produrre elettricità pulita. Il piano punta a sviluppare modelli innovativi capaci di integrare energia, agricoltura e gestione efficiente delle risorse naturali, in linea con i principi espressi nelle encicliche Laudato si’ e Laudate Deum.

Per Roma si tratta di un intervento che rafforza il ruolo della città come laboratorio di sostenibilità. E se un tempo si diceva che tutte le strade portano a Roma, oggi sembra che anche la transizione ecologica passi da qui. Con una particolarità tutta capitolina: questa volta, i pannelli solari arrivano con la benedizione del Vaticano.