Dalle zucche ai panettoni, dai costumi ai cosmetici: ogni ricorrenza diventa un’occasione per fare cassa
Una volta le feste scandivano il calendario. Oggi scandiscono gli incassi. Natale, Pasqua, San Valentino, festa della mamma, del papà e perfino dei nonni: basta una ricorrenza, possibilmente accompagnata da qualche simbolo riconoscibile e il marketing si mette alacremente al lavoro. Halloween è soltanto l’ultima dimostrazione di un principio ormai universale: tutto può diventare un affare, purché qualcuno sia disposto a pagare.
E così la notte delle streghe, importata dall’America con entusiasmo crescente, si è trasformata in un gigantesco centro commerciale. Altro che spiriti maligni: a far paura, ormai, è soprattutto lo scontrino.
Il vero mostro è il registratore di cassa
Secondo Ipsos per Confesercenti, il 61% degli italiani festeggerà Halloween, percentuale che raggiunge il 73% nelle famiglie con bambini. Il giro d’affari supera i 300 milioni di euro, mentre altre stime arrivano oltre i 550 milioni. Negli Stati Uniti si parla addirittura di 13,5 miliardi di dollari.
Una montagna di denaro alimentata da caramelle, maschere, decorazioni, ristoranti, viaggi e attrazioni. La povera zucca, fino a qualche decennio fa destinata prevalentemente alla cucina, è diventata una star dell’economia stagionale. E chi non acquista almeno un ragno di plastica rischia di sentirsi socialmente inadeguato.
Panettoni, cosmetici e maritozzi: il business non riposa mai
L’inventiva commerciale ha ormai raggiunto livelli ammirevoli, almeno per chi emette fatture. Ci sono lucidalabbra magnetici, bagnoschiuma stregati, candele esoteriche, costumi per neonati e persino il panettone di Halloween. A questo punto manca soltanto la colomba pasquale con le ragnatele.
Non si salva neppure il glorioso maritozzo romano, trasformato in un dolce da brivido grazie a qualche pipistrello di cioccolato. Intanto i campi di mais diventano labirinti dell’orrore, gli alberghi si travestono da castelli infestati e i ristoranti organizzano cene spettrali. Naturalmente a prezzi tutt’altro che spaventati.
Il divertimento è legittimo, per carità. Ma viene il sospetto che il vero obiettivo non sia più celebrare qualcosa, bensì trovare una giustificazione per vendere qualcos’altro.
Ogni festa è buona, purché si apra il portafoglio
Halloween affonda le radici nelle antiche tradizioni celtiche, quando si credeva che il confine tra vivi e morti diventasse più sottile. Oggi il confine davvero scomparso è quello tra festa e promozione commerciale.
Del resto, il meccanismo funziona magnificamente: si prende una tradizione, la si confeziona, la si pubblicizza e la si trasforma in un’esigenza irrinunciabile. E appena finisce Halloween, ecco arrivare il Natale, con le sue offerte, i suoi obblighi e i suoi immancabili acquisti.
Insomma, non c’è più bisogno di evocare fantasmi per farsi venire i brividi. Basta guardare il conto della carta di credito. Perché nella società dei consumi anche le streghe hanno imparato una lezione fondamentale: il vero incantesimo è trasformare qualsiasi festa in fatturato.
Affari Alert
Aggiornamenti e contenuti editoriali dedicati, via email.
Dal 1 Gennaio 2027: 0,99€/mese o 9,99€/anno


