Il movimento laziale dei “Forconi” si è organizzato in tutte le province in vista della manifestazione ad oltranza da lunedì 9 dicembre. Per cominciare, le avanguardie sono comparse a Roma ai piazzale Ostiense, dove in un sit-in variegato ci sono anche Casa-Pound, i malati dei stamina, gli ambulanti e quanti non si riconosco in movimenti e partiti politici.
La situazione potrebbe prospettarsi con il blocco degli autotrasporti, revocato da sindacati e principali associazioni di settore, ma confermato da alcuni trasportatori autonomi cui si sono associati agricoltori e commercianti: se venissero bloccate le strade di accesso alla Capitale i rifornimenti delle derrate alimentari fresche potrebbero non arrivare nei negozi e nei mercati della Capitale e in breve mancherebbero i prodotti alimentari dal formaggio alla frutta, dalla verdura fino alla carne e al pesce.
L’adesione spontanea alla manifestazione non garantisce che tutto filerà liscio. Il movimento si muove principalmente sul web, con i classici volantini e con incontri mirati organizzati dai referenti locali per mettere a punto le azioni e stabilire i luoghi da presidiare con un solo slogan: “no ai partiti, ai sindacati ed alla violenza”. Definire gli obiettivi della manifestazione significa stilare l’infinito elenco di doglianze che animano molti cittadini e aggregazioni alternative alla politica: e allora stop alle speculazioni finanziarie, alla morsa delle tasse, alle crisi, alle caste, alle povertà, alle mafie, alle violazioni alla Costituzione e chi più ne ha più ne metta.
Il movimento, dunque, dice no alle organizzazioni che cercano visibilità aderendo alla mobilitazione: cinque militanti sono stati fermati mentre a passeggio per il Gra stavano cercando un inesistente presidio del movimento dei Forconi. I coordinamenti sono sorti in tutti i capoluoghi di provincia: a Latina il movimento si raccoglierà in piazza del Popolo, sotto il comune, e poi a Borgo Piave in corrispondenza dell’imbocco sulla Pontina. Dal coordinamento romano l’invito è quello di non cadere nelle trappole dei provocatori e convergere verso piazzale dei Partigiani alla stazione Ostiense: niente marcia su Montecitorio, e niente blocchi nella Capitale, almeno per ora, ma quel che accadrà davvero nessuno pare in grado di prevederlo.
