“La giunta dichiara l’interesse pubblico della proposta con condizioni che devono essere rispettate”. Cosi’ l’assessore all’Urbanistica, Giovanni Caudo, durante la conferenza al termine della giunta capitolina sul progetto dello stadio della Roma.
Il proponente deve realizzare 195,25 milioni di euro di opere di interesse pubblico su un totale di 320 milioni di interventi di interesse generale che saranno al servizio di tutto il quadrante e non solo dello stadio. Le cifre del progetto nel dettaglio: 50,45 milioni saranno destinati al prolungamento della linea B da Magliana a Tor di Valle; 7,5 milioni per il passaggio pedonale tra la stazione Magliana della FL1 e lo stadio; 38,6 milioni per l’adeguamento/unificazione della via Ostiense-via del Mare; 93,7 milioni per la realizzazione della nuova viabilita’ tra l’autostrada Roma-Fiumicino e la nuova Ostiense/via del Mare; 5 milioni infine finanzieranno gli interventi per prevenire eventuali rischi idraulici del fosso stesso. Lo stadio rimarra’ in uso permanente alla AS Roma per tutta la durata dell’accordo trentennale tra la societa’ sportiva e il proponente. La delibera prevede tra le condizioni anche tempi certi, ovvero le infrastrutture dovranno essere pronte prima dell’apertura dello stadio, questo obbligo verra’ inserito nella convenzione urbanistica che disciplinera’ tutti i rapporti tra il proponente e l’amministrazione di Roma Capitale. Controllo amministrativo, ovvero tutti gli obblighi derivanti dalla delibera verranno sottoscritti dal proponente in un’apposita convenzione che disciplinera’ le fasi dei lavori e gli obblighi reciproci con una commissione di vigilanza che controllera’ l’andamento dei lavori. Inoltre, le opere pubbliche verranno appaltate secondo le procedure di gara europee garantendo l’accesso alle imprese edilizie interessate a partecipare alle gare. L’area interessata assume la destinazione urbanistica “centralita’ – stadio della Roma” e quindi ne rispecchia i limiti e le caratteristiche previsti per le altre zone del Prg e l’area dello stadio verra’ progettata attraverso le moderne tecniche di safe design in accordo con la Prefettura e le forze dell’ordine. L’intera area verra’ monitorata da un impianto di videosorveglianza costruito a carico del proponente. Infine, parte del contributo di costruzione, dovuto per legge, verra’ obbligatoriamente destinato alla sistemazione del Parco sul Fiume Tevere, un’area di 34 ettari con attracchi sul fiume e pista ciclabile fino al centro di Roma.
