Primo week end d’estate e l’Ares 118 non c’è. Sabato e domenica il litorale romano e stato invaso da quassi un milione di persone ma senza alcuna tutela. Il servizio d’emergenza della Regione Lazio non c’era. Il piano per rinforzare con uomini e mezzi tutta l’area del litorale che da almeno dieci anni partiva l’ultima domenica di maggio o la prima di giugno, quest’anno non è mai partito. Sarà pronto nei prossimi giorni. Cosi nel primo week-end di grande caldo la marea umana che si è riversata sul litorale romano e laziale è rimasta senza alcuna tutela. La rete di soccorso non c’era . Chi doveva pensarci non l’ha fatto. La direzione dell’Ares 118 a cui spettava di presentare un piano operativo per rinforzare con uomini e mezzi le postazioni del litorale, organizzare le vie d’accesso e d’uscita, garantire la possibilità d’intervento dell’elisoccorso , ad oggi non ha presentato nulla.
Anche le Asl di riferimento , la Roma di D di Ostia e quella dei Castelli, non risulta abbiano brillato per attenzione e premura, gli uffici regionali invece solo venerdi hanno annunciato che domenica prossima partirà il piano per proteggere la popolazione anziana dalle ondate di calore. Sul piano sicurezza per i bagnanti di Roma come di tutte le località del Lazio, non una parola. Nel frattempo però la nuova Direzione dell’Ares 118 sembra abbia trovato tempo e denaro per fare lavori di ristrutturazione della sede, ricavare un bagno, spostare pareti e sul sito dell’azienda di una Regione che fa della trasparenza un vanto. Ma è questa la nuova sanità del Lazio? Quella che non riesce nemmeno a far fronte ad appuntamento di routine?
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