Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Il 5 Stelle: “A noi solo 5mila euro”. Zingaretti: “No inciuci con la destra”

Il 5 Stelle: “A noi solo 5mila euro”. Zingaretti: “No inciuci con la destra”

Non si placano le polemiche sull’elezione dell’Ufficio di presidenza. Il Governatore si difende dalle accuse del Movimento 5 Stelle di aver trattato un accordo con il centrodestra per spartirsi le poltrone. Barillari annuncia come l’autoriduzione dello stipendio e come verranno reinvestiti i fondi destinati al gruppo. Dal Codici il richiamo alla Regione affinchè la tutela dei consumatori non resti un tema secondario

Seconda giornata di Consiglio regionale e non si placano le polemiche sulla elezione dell’Ufficio di presidenza che lunedì ha visto la spartizione delle cariche tra maggioranza ed opposizione, lasciando il Movimento 5 Stelle a bocca asciutta.

Consiglio regionale

Anche durante l’assemblea del martedì è risuonata la protesta contro il ticket Leodori-Storace-Valeriani. Il chiavistello usato dai 5 Stelle è la mancanza di un’adeguata rappresentanza femminile dato che anche per gli incarichi dei consiglieri segretari sono stati eletti Gianluca Quadrana e Maria Teresa Petrangolini per la maggioranza, Giuseppe Simeone per la minoranza. “É nostra intenzione presentare un ricorso presso i giudici amministrativi del Tar del Lazio per chiedere una equilibrata rappresentanza di genere – ha detto il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Gaia Pernarella – Oltre a questa grave violazione dello Statuto, non possiamo non rilevare che, tenendo i consiglieri del M5S fuori dall’Ufficio di Presidenza, si è deliberatamente scelto di non dare rappresentanza ad una grande fetta dell’elettorato laziale che in esso ha riposto la propria fiducia”.
A stretto giro arriva la replica di Zingaretti che cerca di smarcarsi dalle accuse di inciuci con il centrodestra: “Non credo che con quanto accaduto ieri nell’elezione dell’ufficio di presidenza si sia fatto un passo indietro sulla strada dell’innovazione e della trasparenza della politica e non lo è stato a mio giudizio nè per quanto riguarda il tema della differenza di genere, perché qui avete davanti una maggioranza che ha fatto di questo uno dei sui temi identitari, nè condivido il richiamo al ritorno di vecchi riti e accordi, di inciuci tra partiti politici tradizionali, casomai ognuno ha votato i propri rappresentanti nel rispetto delle regole”.
Sempre dai banchi dei “cittadini a 5 Stelle” è risuonata la proposta del capogruppo regionale Davide Barillari che ha annunciato la rinuncia a parte dello stipendio. “ Dobbiamo mettere un tetto agli stipendi manager, a partire dai consiglieri. Per questo dalla prima busta ci tratterremo per noi 5.000 euro lordi – ha esordito il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Davide Barillari, durante il suo intervento in aula alla Pisana.
“Il resto lo destineremo ad un fondo per aiutare ad esempio le imprese con il microcredito o altre iniziative dei cittadini. – ha poi spiegato Barillari – Stiamo valutando l’ipotesi di destinare a quel fondo anche i rimborsi elettorali. Ma su questo stiamo ancora ragionando. Sicuramente tutti i soldi che tratterremo dallo stipendio saranno resi pubblici e pubblicati online”.
Altro tema caldo la questione degli assessori esterni in Giunta, con lo scambio di battute tra Storace e Zingaretti, con il leader de La Destra che denunciava la mancanza di territorialità della stessa Giunta con Frosinone e Viterbo senza rappresentanza; una scelta invece rivendicata dallo stesso governatore all’insegna della riduzione delle spese.
Nel frattempo arriva il richiamo del Codici affinché la tutela dei consumatori resti un tema importante dell’attività regionale. “Le precedenti amministrazioni – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – hanno tutte scelto di dare rilievo alle problematiche dei consumatori con un Assessorato diretto. Ci rivolgiamo a Zingaretti augurandoci che l’aver posto la tutela di questi ultimi sotto l’Assessorato alla Cultura sia un errore e che il presidente assuma direttamente la delega ai consumatori”.