Nomine dirigenziali, consulenze esterne e sprechi, il Codici punta il dito contro il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Dopo l’esposto del Movimento 5 Stelle anche la Corte dei Conti del Lazio ha recentemente aperto un’istruttoria: Zingaretti sarebbe riuscito a moltiplicare posizioni, creando posti ad hoc e assumendo persone senza requisiti e senza selezione, con gravissime violazioni di legge e spreco di danaro pubblico.
L’Associazione dei consumatori annuncia che impugnerà tutti i provvedimenti di nomina per mancanza di trasparenza, oltre che di partecipazione dei cittadini e dei loro rappresentanti. “Sembra – denuncia il Codici – che alcuni soggetti nominati da Zingaretti abbiamo avuto dei legami con lui già precedentemente, in quanto collaboravano nel suo staff in Provincia. Una situazione che denota scuramente una molto scarsa trasparenza”.
“Ma i cittadini – continua il Codici – erano a conoscenza di tutto ciò? Hanno avuto la possibilità di entrare nel processo decisionale o acquisire informazioni sulle nomine? E tali nomine, su quali criteri si basano? Su quali meccanismi è basata la selezione? Perché non sono pubblici i criteri di scelta? Codici si rivolge direttamente alla Regione Lazio, sottolineando la totale mancanza di trasparenza e l’assoluta inesistenza di partecipazione dei corpi sociali della Regione Lazio nella gestione della vicenda”.
