Sono 35.000 le persone che in soli sei giorni di programmazione hanno varcato l’ingresso del Gay Village. Si tratta di numeri che soddisfano pienamente gli organizzatori e che fanno registrare rispetto alle passate edizioni un aumento di presenze del 10%. Un evento che ha una eco non solo capitolina, ma ancora più internazionale: sono ben 63.000 le visualizzazioni in sole 24 ore rilevate da Affaritaliani.it, e la maggior parte vengono dall’estero.
Inoltre la direttrice artistica Vladimir Luxuria è stata proprio in questi giorni inserita nella lista dei cento personaggi LGBT più famosi al mondo, da parte dei giudici della Word Pride Power List, che la posizionano a metà classifica, tra volti prestigiosi come Jodi Foster, Ricky Martin, Tom Ford, Martina Navratilova.
La campagna pubblicitaria non ha mancato di suscitare polemiche: una fra tutte quella di Magdi Cristiano Allam che ha dato il via alla sterile polemica sui baci gay in città, proprio dai suoi canali social. Curiosità e apprezzamento per gli artisti, gli incontri letterari e gli spettacoli ospitati al Parco del Ninfeo, oltre che per le trovate tecnologiche come il Drone (la videocamera-elicottero che riprende il tutto dall’alto) e le riprese in presa diretta, lanciate on air sui leadwall, proprio come fossimo in uno stadio, il Gay Village Stadium! Oltre agli ospiti che si sono esibiti sul palco, Alessia Marcuzzi, Margaret Mazzantini, Nicola Savino, Carlo Gabardini e Pamela Prati, sono stati numerosi i personaggi che non hanno perso l’occasione di portare un saluto agli organizzatori della kermesse ed ai responsabili delle privè areas Yuri Attili, Alfonso Stani ed Ezio Cristo. Dal cantante ex leader de Le Vibrazioni Francesco Sarcina, a Syria (very cool nel suo completo a stripes B&W, che faceva da contralto ad una rossissima gonna), passando per Pino Insegno e Alessia Fabiani …e poi gli attori Brando de Sica, Patrizia Marrocco, Rosa Miranda, nonché i gieffini Ferdinando Giordano (dal GF11), Daniela Martani (dal GF9) e Andrea Dianetti (da Amici 2005). Nota di deciso colore (rigorosamente rainbow) la segna Giuseppe Cruciani, giornalista e speaker del noto programma radio La Zanzara (in onda ogni giorno su Radio24), che ha preso parte al primo appuntamento dei Gay Village Games, lanciando la prima freccetta al bersaglio omofobo contro la sagoma di Vladimir Putin, a seguito della polemica sfociata in querela da parte dell’avvocato Carlo Taormina nei confronti del giornalista che ha ospitato in radio Luxuria.
Da non perdere anche gli appuntamenti di questa e della prossima settimana, tra cui troveremo on stage, in compagnia di Vladimir Luxuria, vera mattatrice di questa edizione, ospiti come Francesca Reggiani, Sabrina Impacciatore, Le Iene Pio e Amedeo, Max Giusti, Alessandro Cecchi Paone, nonché gli specialisti della notte, coloro i quali faranno ribollire sangue e consolle… dai djs resident Paola Dee, Gaia Logan, Brezet e Manuel Rotondo, agli special guest come Chris Bekker, Umek, Mike Kelly e Bushwacka, che illumineranno a giorno, i tanti party della notte che colorano le notti del villaggio. (Party presenti dal 3 al 12 Luglio: GAY VILLAGE, GIAM, KORU, FUCK YOU, GMF, HEROES). Il tutto alla presenza degli stage direction Karma B e Terry G. e per le voci di Kristine Voice, Kevin Delite e Miss Emily.
Allegria diffusa anche in piccoli grandi regali che l’organizzazione ha fatto al proprio pubblico… dal lancio tennistico di Luxuria dal partenone centrale, che ha omaggiato i tanti con delle palline da tennis colpite al volo e che hanno assicurato al pubblico un buon drink per la serata, passando per i weekend in compagnia della nuova Lancia Y omaggiati ogni sera dalla nota casa automobilistica ad un fortunato estratto sul palco… da sabato 28 giugno è stata indetta per l’occasione, anche l’ora Y, un momento d’amore universale che la Lancia Y promuove e festeggia con un bacio generale annunciato da Vladimir Luxuria sul palco.
E poi, dulcis in fundo, se il pittore parigino Degas avesse potuto varcare la soglia del villaggio, probabilmente avrebbe scelto un punto strategico in cui posizionare il proprio cavalletto. Avrebbe scelto una posizione ardita dietro le alte quinte del palco, o un angolo nascosto all’interno di una toletta… Avrebbe scelto sicuramente di spiare anche lui la Voyeur Room di Stefania D’Alessandro Make Up. Sì perchè di fronte alla Voyeur Room, proprio di spionaggio si parla! Il Punto d’unione tra il backstage e il pubblico; la porta d’accesso tra ciò che non si mostra al pubblico e ciò che in vece viene amato e contemplato sul palco. Tra quinte e spazio pubblico, si erge la Voyeur Room. Quaranta metri quadri limitati da ampie vetrate fruibili a tutti, in cui il Team di Stefania D’Alessandro Make Up si alterna tra postazioni di trucco e body art, dando vita alla massima espressione del Trucco, quello delle Drag Queen, del Cirque du Soleil e dei grandi teatri parigini, sotto l’attenta direzione artistica di Vladimir Luxuria e dei KarmaB, che siamo certi, usufruiranno per primi di questo limbo tra “vedo” e “non vedo”, in un momento di relax pre-spettacolo, sorseggiando un drink o raccontandosi vicendevolmente sotto gli occhi attenti di un pubblico in attesa.
