Il giorno di Ferragosto il Ministro Cancellieri si è recata, presso l’Istituto romano di Regina Coeli. Si tratta della seconda visita che il Ministro ha effettuato nello stesso Istituto dopo la sua nomina. Il Ministro ha avuto un incontro con il personale di Polizia Penitenziaria. Detto personale ha rappresentato al Ministro alcune problematiche quali: richiesta assunzioni e concorso PP, contratto, pagamento maggiorazione della base pensionabile – 6 aumenti periodici di stipendio (applicazione art 24 DL 201/2011), pagamento caserme. Problematica questa ultima che sta procurando moltissime lamentele in molti Istituti della regione e non solo a Regina Coeli, infatti, è impensabile far corrispondere una quota al personale per caserme che per il 90% dei casi sono fatiscenti. Occorre farsi un giro per gli IIPP (vedesi anche Velletri, NC Rebibbia -Caserma Cinotti , dove addirittura le stanze sono privi di bagni interni, etc etc) per capire che di abitativo hanno ben poco. Il Ministro ha detto che sulla questione caserme ne parlerà con il Capo Dap Giovanni Tamburino mentre per il pagamento maggiorazione della base pensionabile – 6 aumenti periodici di stipendio non ne era al corrente che avrebbe provveduto nel merito.
La Fns Cisl Lazio nel frattempo ha chiesto per le caserme , per tramite le segreterie locali, interventi alle ASL competenti affinché verifichi le condizioni di igiene, sicurezza e salubrità delle caserme e locali connessi. Un altro problema che il Ministro dovrà prendere atto è di quanto deliberato dalla Corte dei Conti , con una corposa delibera la n.6/2013/G del 18 luglio 2013 depositata in data 5 agosto c.a. e composta da centocinque pagine, che rappresentano la sintesi di un’indagine, nelle quali mette sotto esame il sistema carcerario, arrivando alla compimento che la finalità di assistenza e rieducazione che la Costituzione affida alla pena non viene assicurata alla quasi totalità dei detenuti. Al di la dei presupposti è rimasta lettera morta l’attuazione concreta e sostanziale del patto trattamentale che, nelle intenzioni iniziali, avrebbe dovuto impiegare, da un lato l’amministrazione penitenziaria a realizzare percorsi individualizzati, condivisi nelle regole e negli obiettivi, all’interno del carcere e dall’altro avrebbe dovuto garantire una completa adesione dei detenuti ai percorsi delineati”. Così in una nota il segretario Regionale Cisl Fns Massimo Costantino.
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La Cisl Fns sintetizza i problemi che il titolare degli Interni ha affrontato nel corso della mattinata nel carcere. I problemi esposti dal personale della Polizia Penitenziari e le criticità di igiene e sicurezza
