Corpo e luce a una delle pagine più scure della nostra storia, la strage di Via Rasella che diede il via alla pagina più nera dell’occupazione tedesca in Italia: l’eccidio di 335 persone alle Fosse Ardeatine. Causa di quella scempio: la decisione del comando militare tedesco di esercitare il diritto di rappresaglia in seguito all’uccisione di 33 soldati nazisti avvenuta il giorno precedente, 23 marzo, per mano dei GAP di Giorgio Amendola.
Ma cos’accadde esattamente in quelle 24 ore che separarono l’azione dei GAP dall’eccidio? Su questo sfondo, si svolge la storia di Vittorio, ferroviere della Roma popolare, ex alpino reduce dalla guerra in Grecia. La mattina del 24 viene arrestato dai tedeschi senza motivo, mentre va a lavoro. Sulla scena, un altro personaggio, la cui esistenza sembra indissolubilmente legata a quella di Vittorio e a quel giorno fatidico, 24 marzo ’44, e una figura femminile, che racconterà eventi fondamentali del Ventennio e del conflitto.
“Dopo via Rasella” va in scena dal 6 al 30 novembre -dal giovedì alla domenica- al Teatro Elettra di Roma; Pierpaolo De Mejo ha deciso di dare

