C’è una partita che si sta giocando da mesi e su cui si sta già litigando: a Palazzo Senatorio si è svolto un incontro fra il Sindaco di Roma Ignazio Marino e il Presidente giallorosso James Pallotta, sul tavolo le carte del progetto del nuovo stadio dell’Associazione Sportiva Roma.
“Sono rimasto positivamente colpito dall’entusiasmo della società e dalle caratteristiche del nuovo stadio – ha detto il sindaco Ignazio Marino – Si tratta di un impianto con una capienza che varia dai 52mila ai 60mila posti a sedere, straordinariamente organizzato come accessi e come disegno architettonico. Dal punto di vista tecnologico è certamente lo stadio più avanzato che possa essere immaginato nel nostro continente. I tecnici indicati da Pallotta sono al lavoro con il nostro assessore Caudo e Pancalli e nei prossimi mesi dovremmo arrivare a una decisione sulla realizzabilità”.
Sarà comunque uno stadio privato, come confermato dal costruttore Luca Parnasi, proprietario dei terreni di Tor di Valle su cui dovrebbe essere edificata la nuova casa giallorossa, ma forte arriva la denuncia dall’associazione Italia Nostra. “Gli emendamenti alla Legge di Stabilità, proposti dal Governo in sede di Commissione Bilancio della Camera, serviranno a far costruire uno o più stadi a Roma dando il via ad una strada in discesa e ben oleata per la speculazione”.
“Il Presidente del Consiglio dei Ministri – prosegue Italia nostra – ‘commissaria’ le soprintendenze con il chiaro, ma inaccettabile, scopo di concedere profitti ai costruttori permettendo loro di edificare come e dove vogliono. Via libera a tutto perché gli investitori siano soddisfatti e possano speculare con la benedizione del Governo. Mettere a tacere le soprintendenze e permettere procedure d’urgenza neanche fosse il terremoto del L’Aquila, servire i premi di cubatura su un piatto d’argento ai costruttori è l’obbiettivo del Governo. Poiché, ormai è chiaro, sono i costruttori che dettano l’agenda dei politici. Il Governo sembra voler far di tutto perché il piano economico-finanziario dei privati sia in equilibrio per favorire la speculazione. Intanto, a Tor Vergata, nella fallimentare Cittadella dello sport, prevista per i mondiali di Nuoto, cresce l’erba nelle strutture. Ma che importa! I cittadini hanno già pagato in solido gli errori clamorosi della politica.
