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Il Pd perde la testa. E la capogruppo. Tempesta è “a termine”, scadrà il 12

In sostituzione di D’Ausilio arriva Giulia Tempesta. Ma in Campidoglio è bagarre e il partito fa dietrofront precisando che si tratta di una nomina temporanea sino alla prossima Direzione romana

Sul nuovo capogruppo Pd e’ “pasticcio” prima fuori dal Campidoglio e poi in Aula Giulio Cesare tra dichiarazioni, fraintendimenti e tensione tra gli scranni. E’ questo il finale della giornata iniziata con la dichiarazione del consigliere Giulia Tempesta che, al termine della riunione del gruppo in via delle Vergini, aveva dichiarato: “Ho assunto la responsabilità del gruppo del Pd come mi è stato chiesto da più voci. È stata una decisione unanime”. Dichiarazione a cui sono seguiti diversi comunicati di auguri e congratulazioni a partire dal coordinatore Fabrizio Panecaldo al presidente dell’assemblea, Mirko Coratti, al sindaco di Roma, Ignazio Marino, al vicesindaco Luigi Nieri, alla nota degli assessori Estella Marino, Daniele Ozzimo, Marta Leonori e Paolo Masini. Dichiarazioni che pero’ sembrano essere “fuori luogo” rispetto alla linea decisa dai consiglieri presenti alla riunione di questa mattina che non avrebbero scelto Giulia Tempesta come nuovo capogruppo definitivo ma solo “pro tempore”.
Per questo che a fine seduta dell’Assemblea capitolina l’atmosfera si e’ scaldata anche tra alcuni membri del Pd, come Gianni Paris e Pier Paolo Pedetti, entrambi discutendo ad alta voce con Fabrizio Panecaldo, e il consigliere Tempesta, sostenuta in prima linea nella “rettifica” da diversi consiglieri a partire da Pier Paolo Pedetti, Valentina Grippo e Marco Palumbo, ha fatto una nuova dichiarazione di “precisazione”, quattro ore dopo la prima, dicendo: “Nel ringraziare per l’espressione di stima espressa dai colleghi di maggioranza e opposizione in Campidoglio, tengo a precisare che la mia disponibilita’ a svolgere la funzione di capogruppo del Pd si intende pro tempore fino allo svolgimento della prossima direzione romana del 12 novembre”. E, subito dopo, una dichiarazione di Pedetti: “Oggi noi non abbiamo eletto il capogruppo, Giulia Tempesta ha generosamente dato la sua disponibilità a gestire questa fase fino a mercoledì, quando si svolgerà la direzione del partito, e poi procederemo all’elezione del nuovo capogruppo”. Tra dinamiche interne e posizioni differenti, l’unica certezza e’ che il consiglio comunale di Roma Capitale, ad oggi, non ha un nuovo successore ufficiale a Francesco D’Ausilio.