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Il Pd affonda Marino con un sondaggio. “Cosa funziona in città: nulla, fa schifo”

Il Pd affonda Marino con un sondaggio. “Cosa funziona in città: nulla, fa schifo”
ignazio marino 3
Dopo 24 ore dal vertice di maggioranza sul nodo del rimpasto di Giunta lo stesso partito del primo cittadino pubblica il giudizio dei romani sull’operato del sindaco, ed è un batosta: solo il 20% si fida ancora di lui. “A Roma è ormai guerra tra bande nel PD…”
Il Pd affonda Marino con un sondaggio. “Cosa funziona in città: nulla, fa schifo”
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Il Pd affonda Marino con un sondaggio. “Cosa funziona in città: nulla, fa schifo”

“A Roma è ormai guerra tra bande nel PD”. Il commento lapidario di Francesco Giro, senatore forzista che commenta il sondaggio pagato dal partito di Renzi contro il suo stesso sindaco. Swg per conto del Pd capitolino, ha chiesto a duemila romani di scattare una foto delle città e della giunta Marino: un’ecatombe. Solo il 20% dei romani si fida ancora di lui, l’80% poco o per nulla e alla domanda su “che cosa funziona bene a Roma”, il 54% ha risposto: nulla.
E’ sporca, caotica, degradata e le emrgenze da risolvere, sempre le stesse: il decoro urbano, i rifiuti e i problemi legati al trasporto pubblico. Come se in Campidoglio in questi due anni non fosse cambiato nulla, e per il 40% dei romani le cose vanno addirittura peggio.

“Un ottimo documento che aiuta molto a capire alcuni dati” ha chiosato lapidario il primo cittadino. Ma tutto questo accade 24 ore dopo un vertice o meglio dire una lite fra il sindaco e il Pd sul nodo del rimpasto di giunta, terreno di uno scontro politico tutto interno alla sinistra. Un cambio di deleghe avanzata dalla maggioranza capitolina: “Ci sono dei talenti degli assessori che vanno espressi in altre direzioni – spiega il coordinatore della maggioranza Fabrizio Panecaldo – Un rimpasto assolutamente non l’abbiamo chiesto ma un cambio di deleghe forse sarebbe necessario tra alcuni assessori”.
“Sui grandissimi progetti l’amministrazione sta andando avanti ma o gli assessori cambiano passo o la politica non ci sta piu’. Non e’ piu’ tempo di sentire gli assessori usare il gerundio e dire ‘stiamo facendo’. E’ arrivato il momento in cui la cura della citta’ deve essere tra le priorita’ – ha spiegato Panecaldo -. E’ stata una riunione positiva. Abbiamo messo i problemi sul tavolo. Noi saremo l’amministrazione che aprira’ due metro e che ha pedonalizzato i Fori imperiali e il Tridente ma ora dobbiamo lavorare sulla quotidianita’ e sulle periferie. La quotidianita’ diventa la frontiera: dalla pulizia delle strade al decoro, dalla mobilita’ alla manutenzione delle scuole fino alla lotta del problema della doppia fila”.

“Forse per la prima volta abbiamo registrato una sintonia unanime alla riunione – ha continuato  il coordinatore di maggioranza Panecaldo – Dobbiamo iniziare a cambiare passo sulla quotidianità, lavorare sulla pulizia delle strade, utilizzando lo spazzamento meccanizzato, sulla differenziata e sulle doppie file con lo street control. Dobbiamo fare 50 chilometri di corsie preferenziali e le pensiline, magari ad un senso unico di marcia, e lavorare alla manutenzione delle scuole”.
In particolare Sel avrebbe sottolineato la necessita’ di un approccio piu’ politico e collegiale su alcune vicende come quella del teatro dell’Opera. Un altro punto emerso durante la discussione è quello della sicurezza di Roma Capitale. “Ci siamo anche espressi sulla nascita di una commissione Sicurezza – ha dichiarato Fabrizio Panecaldo -. C’e’ un problema di insicurezza percepita. Potrebbe servire a proporre soluzioni sul piano amministrativo perche’ non bisogna scambiare Marino per lo sceriffo di Nottingham”.