Una storia nata dal dolore che, attraverso il cinema, è diventata memoria collettiva e che ora trova una nuova forma sul palcoscenico. Il ragazzo dai pantaloni rosa arriva al Teatro Sistina dal 29 ottobre al 1° novembre, prima di intraprendere un tour che porterà il musical in diverse città italiane. A trasformare il racconto cinematografico in spettacolo teatrale è Massimo Romeo Piparo, che firma l’adattamento insieme a Roberto Proia, sceneggiatore del film. Al centro resta la vicenda di Andrea Spezzacatena, quindicenne vittima di bullismo e cyberbullismo, la cui storia ha aperto una discussione profonda sulle conseguenze della violenza psicologica, sull’isolamento e sul peso che le parole possono avere soprattutto durante l’adolescenza.

Una storia che cambia linguaggio
Il passaggio dal grande schermo al teatro non è però una semplice trasposizione. Piparo sceglie infatti la strada del jukebox musical, costruendo il racconto attraverso alcune delle canzoni più conosciute del pop-rock italiano. La musica diventa così parte integrante della narrazione e accompagna emozioni, ricordi e passaggi della storia. Nella selezione trovano spazio, tra gli altri, Canta ancora di Arisa, brano simbolo del film e vincitore del Nastro d’Argento come miglior canzone originale, insieme a 100 messaggi, A modo tuo, Gigante, Il filo rosso, La fine, Sogna ragazzo sogna di Roberto Vecchioni, Una musica può fare e Volevo essere un duro. Gli arrangiamenti sono affidati al maestro Emanuele Friello.
Il teatro come specchio della società
La scelta teatrale nasce dalla volontà di non fermarsi alla rappresentazione della tragedia, ma di utilizzare il palcoscenico come luogo di confronto. Il bullismo diventa così il punto di partenza per parlare di adolescenti, famiglie, scuola e responsabilità collettiva. Non soltanto una denuncia, dunque, ma un invito a interrogarsi su quanto sia necessario imparare a riconoscere e rispettare l’unicità degli altri.
Uno sguardo sul futuro
È questa, per Piparo, la sfida più significativa del progetto: trasformare una vicenda drammatica in un racconto capace di lasciare spazio anche alla speranza. Una prospettiva che lo ha portato a immaginare Andrea non soltanto come il protagonista della sua storia, ma come una presenza narrativa capace di accompagnare il pubblico. Il personaggio torna idealmente sulla scena nella versione adulta, attraverso la figura di un Andrea ventisettenne che guarda al passato e racconta ciò che avrebbe potuto essere il suo futuro.

A interpretare Andrea adolescente sarà ancora Samuele Carrino, già protagonista del film e tra i giovani interpreti più interessanti della nuova generazione. Con lui torna anche Sara Ciocca. Nel ruolo della madre di Andrea ci sarà Rossella Brescia, chiamata a confrontarsi con un personaggio di forte impatto emotivo. Christian Roberto interpreterà invece Andrea a 27 anni, assumendo anche la funzione di narratore e voce del “domani”. Il cast comprende inoltre Donato Altomare, nei panni del padre Tommaso; Matteo Volpotti, che interpreta il professor Gioli, insegnante di musica eccentrico e trascinante; Tommaso Pieropan, nel ruolo di Christian, il ragazzo che incarna la dimensione del bullo; e il giovanissimo Michele Mula, che interpreta Daniele, il fratellino di Andrea. La squadra creativa completa il progetto con la direzione musicale di Emanuele Friello, le coreografie di Dalila Frassanito, le scenografie di Teresa Caruso, i costumi di Cecilia Betona, le luci di Umile Vainieri e il suono di Stefano Gorini. Il musical raccoglie l’eredità di un film prodotto da Eagle Pictures e Weekend Films, nato dal libro scritto da Teresa Manes, madre di Andrea Spezzacatena.
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