Così scriveva in un comunicato il giorno dopo il ricovero di Sara Tommasi.
“Gabriele Paolini, il noto “Disturbatore Tv”, dal 2002 inserito all’interno del “Guinness dei Primati”, in merito ai suoi 35.000 ‘sabotaggi catodici’, dichiara cosi’ alla stampa: “L’aspetto piu’ tragico della giornata di giovedi’ 4 luglio 2013, e’ stato quello di essermi prestato ad aiutare la mamma di Sara Tommasi, la Signora Cinzia Cascianelli, al fine di far ricoverare la stessa Sara, in Ospedale, con l’auspicio che, al piu’ presto, la cara amica showgirl, possa disintossicarsi dalla droga e dall’assunzione di alcool. Vi racconto nel dettaglio come e’ andata. Alle ore 20.30 sono salito in casa di una carissima amica di Sara. Li’ mi e’ stata presentata la mamma di Sara, la Signora Cinzia, che avevo sentito solo per telefono, in due circostanze, tra settembre e novembre del 2012. Tengo a precisare che ho deciso, il 4 luglio, di farmi accompagnare da un mio carissimo amico, che e’ poi stato testimone dei fatti: Tommaso De Angelis, uno dei massimi esperti in ‘Comunicazione Aziendale’, giornalista di razza ed uno dei miei piu’ importanti amici. Oltre alla madre di Sara, c’erano due persone che ritengo essere dei medici-psichiatri (eta’ compresa 30/35 anni), dell’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea (Via di Grottarossa 1035/1039 – telefono: 06-33771). Quest’ultimi hanno deciso, in comune accordo con la madre di Sara, che sempre di piu’ in queste ultime settimane so e’ disperata per le condizioni di salute della figlia, dovute alla non assunzione di psicofarmaci, che Sara avrebbe docuto prendere per il suo “Disturbo Bipolare dell’Umore” ed all’assunzione di varie droghe e di alcool. Con i due medici del “Sant’Andrea”, io e l’attore Nando Colelli abbiamo preso accordo che avremmo personalmente portato Sara in Ospedale, con la scusa di portarla ad una serata di lavoro in discoteca. I due medici si sono avviati, in macchina, verso l’Ospedale, con la mamma di Sara. Io e Nando abbiamo aspettato Sara, all’interno di un ‘bar tavola calda’. Alle 21.00, circa, e’ arrivata Sara, accompagnata dal suo fidanzato attuale, Stefano Ierardi. Sara e’ salita nella macchina di Nando Colelli e, con loro due, c’ero anch’io. Premetto che non vedevo Sara, solo da pochi giorni. Recentemente il 26 giugno io e Sara siamo stati protagonisti di un doppio clamoroso bagno all’interno della Fontana di Trevi ed all’interno del “Fontanone” al Gianicolo. In macchina io e Nando abbiamo mentito a Sara, ovviamente per il suo bene. Abbiamo detto a Sara che l’avremmo portata in una discoteca per una serata pubblica. Appena arrivati davanti all’ingresso del Pronto Soccorso dell’Ospedale Sant’Andrea, Sara ha detto ad alta voce (preciso che era seduto dietro di me, nel sedile posteriore destr0): “Gabriele fammi scendere dalla macchina. Non voglio essere ricoverata. Tu e Nando mi avete tradito. Mi avete portato qui, a tradimento!!!”. Ribadisco, perche’ voglio essere piu’ che trasparente ed assumermi tutte le oggettive responsabilita’ penali e civili, qualora ci fossero, che Sara ha detto altre due volte: ‘Gabriellino fammi scendere’. Conoscendo la legge ed il Codice Penale, a quel punto l’ho fatta scendere dalla macchina. Sara ha tentato di scappare. A quel punto, i due medici o presunti tali, si sono scagliati addosso a Sara ed hanno tentato di afferrarla. Preciso che erano circa le 22.00. A quel punto io sono intervenuto ed ho detto, ad alta voce: “Giu’ le mani dalla mia amica Sara!!!”. Sara era profondamente scossa. Aveva le lacrime agli occhi. Sara mi diceva: “Gabriele portami via, ti prego. Chiamami un taxi e portami via da qui!!!”. A quel punto, ai due medici che avevo conosciuto a casa della cara amica di Sara, si sono aggiunti altri 3 medici, tra cui, ritengo lo Psichiatra responsabile del “Repertino di Psichiatria” dell’Ospedale Sant’Andrea, che ha testualmente detto a Sara: “Deve seguirci. Noi siamo i medici. Deve fare quello che le diciamo, per il suo bene. Dobbiamo farle una valutazione psichiatrica. Non puo’ andare via da qui!!!”. A quel punto ho visto Sara davvero preoccupata e, visto che continuava a dire che non voleva assolutamente sottoporsi ad una visita psichiatrica, ho deciso di chiamare il 113. Posso giurare sui miei genitori, che, se non fossi stato io presente, sul posto, insieme al mio fedele amico Tommasi De Angelis, Sara sarebbe stata portata di forza dentro l’Ospedale, senza alcun motivo.
1) Sara, il 4 luglio 2013, per me, era capace di intendere e volere.
2) Sara non era affatto pericolosa per la sua salute o per quella degli altri.
Insomma quello che voglio dire che io e Nando eravamo i primi a volerla aiutare, affinché decidesse di riposarsi, ma avendo io capito che in quel momento Sara non voleva assolutamente entrare in Ospedale, mi e’ sembrato fondamentale chiamare il 113 ed avvisare di quanto stesse accadendo i miei due Studi Legali, capeggiati dagli Avvocati Lorenzo La Marca e Massimiliano Kornmuller. Dopo circa 20 minuti davanti all’Ospedale Sant’Andrea sono intervenute tre macchine della polizia del Commissariato di competenza “Flaminio”. Hanno ascoltato la mia persona e mi hanno identificato. La polizia ha poi ascoltato Sara, la mamma della showgirl ed i vari medici che erano presenti li’ sul posto. Poi e’ anche arrivato davanti al Pronto Soccorso il fidanzato di Sara, Stefano Ierardi. Intorno alle 22.45, la polizia ed i medici hanno, con mia profonda tristezza, fatto entrare Sara Tommasi in Ospedale per una visita psichiatrica, contro la sua volonta’!!!. Con Sara c’era anche sua madre, la Signora Cinzia. Quando ho visto Sara entrare in Ospedale sono scoppiato a piangere come un bambino. Perche’?. Perche’ non trovo che quello che e’ avvenuto, la sera del 4 luglio, davanti al Pronto Soccorso dell’Ospedale Sant’Andrea, sia la cosa piu’ giusta per aiutare Sara. Per me il 4 luglio alcuni medici dell’Ospedale Sant’Andrea hanno abusato del loro ufficio. Chi ha sbagliato dovra’ pagare. Sara’ mio impegno, nei prossimi giorni, capire quanto durera’ il “Trattamento Sanitario Obbligatorio” imposto a Sara Tommasi. Voglio ancora precisare che quando la polizia e gli psichiatri del Sant’Andrera hanno accompagnato Sara dentro all’Ospedale, per la visita psichiatrica io, ad alta voce, davanti a decine di testimoni, ho cosi’ detto, ad alta voce: “Sara vuoi che ti accompagni per seguire la tua visita psichiatrica?”. E Sara mi ha subito risposto: “Si Gabriellino, accompagnami!!!”. E la polizia e gli psichiatri non me lo hanno permesso. Insomma chiunque ha commesso un presunto reato, vogliasi “Abuso d’Ufficio”, “Violenza Pivata”, “Minaccia”, sara’ dai miei Avvocati querelato!!!.
