“Gli imprenditori di Roma e del Lazio sono contrari alle sanzioni economiche a danno di Mosca”. Lo ha detto il presidente della Cciaa di Roma, Giancarlo Cremonesi a margine dell’incontro con la delegazione russa guidata dal sindaco di Mosca Sergey Sobyanin. Al centro dell’incontro tra il primo cittadino della Capitale russa e gli imprenditori italiani: la possibilità di incrementare le relazioni economiche e commerciali tra i due Paesi, con un’attenzione particolare alle imprese di Roma e del Lazio.
“L’unica risposta valida per la pace è quella di sviluppare l’economia dei territori, di far progredire economicamente i cittadini, di farli incontrare e creare opportunità valide di partenariato – ha concluso Cremonesi – Noi non siamo d’accordo assolutamente con le sanzioni economiche che sono state inflitte alla Russia e pensiamo che presto, queste sanzioni dovranno essere superate dall’amicizia del popolo italiano, del popolo romano con il popolo di Mosca”.
“Noi vorremmo che oltre ai numeri importanti dello scambio di gas e petrolio – ha aggiunto Cremonesi – ci siano numeri importanti anche per la moda, per l’edilizia e per il turismo, quindi i romani che vanno a visitare Mosca, i moscoviti che vengono a visitare Roma. Insomma e’ in settore a cui teniamo molto e che vogliamo incrementare”.
Giancarlo Cremonesi, ritornando poi sulle polemice che per mesi hanno scosso gli equilibri della Camera di Commercio di Roma, ha ribadito l’intenzione di non mollare: “Se la maggioranza dei consiglieri si vorra’ dimettere voteremo prima per il rinnovo generale. Ma una cosa e’ certa, io non mi dimetto se non si dimettono almeno un terzo dei consiglieri. Se ci sara’ la decadenza del consiglio camerale, collaborero’ affinche’ il prima possibile si possa instaurare un nuovo consiglio. Inoltre stiamo aspettando dal governo indicazioni sulla riforma del sistema camerale. Si dovra’ vedere come le camere si dovranno riformare”.
