Il caso degli immigrati presenti nella Capitale è una vera e propria emergenza. A riprova di come la situazione stia sfuggendo di mano dopo le tensioni dello scorso weekend sono le ultime prese di posizione del sindaco Ignazio Marino: dopo appena 24 ore dalla richiesta ai romani di “adottare” le famiglie dei migranti, giunge la proposta choc di allargare gli spazi di accoglienza per i rifugiati in tutti i municipi di Roma, Parioli compresi.
Secondo gli ultimi dati in possesso del primo cittadino nella Capitale ci sono oltre 7.400 tra rifugiati e richiedenti asilo. “Di queste circa 500 persone sono nel Municipio di Corcolle. Non possiamo pretendere che il disagio sia concentrato in alcuni quartieri della nostra città. Ed è per questo che ho chiesto che venga ridisegnato il piano di accoglienza e di distribuzione – ha spiegato il sindaco di Roma ai microfoni di Radio Radio – Ci sono quartieri che non ospitano nessuno e ritengo che la distribuzione debba avvenire in maniera equa e, quindi, anche in quelle zone che non ne hanno. Penso ad esempio ai Parioli. Stamattina ho avuto una lunga conversazione con il prefetto di Roma. Dobbiamo trovare in tempi brevissimi, nelle prossime ore, soluzioni che non sommino i disagi dei nostri cittadini a quello di chi arriva fuggendo da territori di guerra”.
Pronta la risposta di Giuseppe Gerace, presidente del municipio II che commentando le parole del sindaco ha ricordato come proprio ai Parioli si trova la sede dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) in Italia. “Il nostro territorio è accogliente e aperto a tutti. Ovviamente l’accoglienza deve avvenire con modalità e spazi adeguati, per la sicurezza dei cittadini e dei rifugiati. Ma ripeto: non vedo motivo per cui, ad esempio, a Tor Bella Monaca sì e ai Parioli no. Poi, nel Municipio II, proprio nel quartiere Parioli si trova “.



