Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Roma » Imprenditoria femminile, in scadenza il bando “Donne e Impresa 2026”

Imprenditoria femminile, in scadenza il bando “Donne e Impresa 2026”

Scatta il conto alla rovescia per il bando “Donne e Impresa 2026”: fino a 100mila euro a fondo perduto, corsa contro il tempo per la presentazione

Imprenditoria femminile, in scadenza il bando “Donne e Impresa 2026”
regione lazio

Ultimi giorni frenetici per l’imprenditoria rosa nel Lazio. Si avvicina a grandi passi la scadenza del 10 giugno 2026, termine ultimo fissato dalla Regione Lazio per la presentazione delle domande relative all’atteso bando “Donne e Impresa 2026”. Gestita tramite la piattaforma GeCoWEB Plus di Lazio Innova, la misura mette sul piatto una dotazione finanziaria complessiva di 3 milioni di euro per sostenere la nascita, la crescita e l’innovazione tecnologica delle piccole e medie imprese a guida femminile del territorio. Con i rubinetti pronti a chiudersi alle ore 17:00, le imprenditrici e le libere professioniste laziali sono chiamate alla volata finale per non perdere un treno economico cruciale.

Il provvedimento, finanziato nell’ambito del Programma Regionale FESR Lazio 2021-2027, punta dritto al cuore della competitività locale. L’obiettivo politico e industriale è chiaro: dare una spallata al gender gap manageriale, offrendo un’importante leva per la transizione digitale e l’ammodernamento delle attività produttive della regione, da Roma alle province.

Il piatto forte: contributi a fondo perduto fino al 70%

A differenza di altre misure nazionali, l’avviso della Pisana punta forte sulla liquidità immediata. L’agevolazione prevede infatti un contributo a fondo perduto che può coprire dal 50% fino al 70% delle spese ammissibili, per un massimale di 100.000 euro a progetto. Per accedere al finanziamento, le proposte devono prevedere un piano di investimenti di almeno 30.000 euro.

Le voci di spesa finanziabili colpiscono le reali necessità di ammodernamento del tessuto aziendale:

  • Digitalizzazione ed e-commerce: investimenti in software, piattaforme digitali e soluzioni ICT avanzate.
  • Beni materiali e strumentali: acquisto di macchinari d’avanguardia, impianti e attrezzature.
  • Costi a forfait: il bando riconosce automaticamente un 20% aggiuntivo sulle spese generali e del personale.

Inoltre, il bando prevede una riserva strategica di 300.000 euro specificamente destinata alle imprese con sede operativa nell’area romana di Alessandrino – Quarticciolo, a testimonianza dell’attenzione della Regione verso il rilancio delle periferie urbane.

Chi può fare domanda e la griglia dei punteggi

La platea dei beneficiari è ampia, a patto di rispettare precisi vincoli legati alla governance: si va dalle lavoratrici autonome con partita IVA alle ditte individuali, fino alle società di capitali le cui quote e la cui amministrazione siano per almeno i due terzi saldamente in mano a donne.

Non si tratta di un semplice click-day, ma di una procedura valutativa a graduatoria. La “Griglia punteggi” di Lazio Innova premierà i progetti più solidi ma anche specifici fattori di priorità. Saranno infatti avvantaggiate le imprese più giovani (under 35), quelle che vantano certificazioni di sostenibilità ambientale e quelle che decideranno di richiedere una percentuale di contributo più bassa, dimostrando un maggiore cofinanziamento proprio.

La volata finale su GeCoWEB Plus

Con gli uffici dei commercialisti e delle associazioni di categoria sotto pressione, il rischio saturazione del portale telematico è dietro l’angolo. Le domande dovranno essere inviate entro il perentorio termine del 10 giugno. Per il tessuto produttivo laziale, l’appuntamento con i fondi europei rappresenta la vera fiche da spendere per la crescita. Il tempo stringe: per le donne manager del Lazio è il momento del dentro o fuori.