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In fuga dal vortice dell’aperiRoma. Il teatro va in vacanza. A studiare

A Vivarais (Ardêche, Francia) alla ricerca di un’oasi tra natura, teatro e gastronomia. L’idea è di Renato Cecchetto, attore e doppiatore (la voce di Shreck). Dieci giorni a tutto Goldoni

L’idea nasce da Renato Cecchetto, attore con oltre 80 film all’attivo e una lunga carriera di doppiatore (sua la celeberrima voce di Shreck), e da Myriam Spera, attrice e regista teatrale, che quest’anno organizzano a Saint’Andre en Vivarais la quarta edizione di un corso vacanza di dieci giorni dedicato al teatro, al cibo e alla natura.
“La cornice è magnifica – racconta Renato Cecchetto ad Affaritaliani.it – un grande casolare, in grado di ospitare una intera compagnia teatrale, immerso nel verde nel sud della Francia in località Barijon, a 6 km da Saint’andre en Vivarais. È un progetto che realizziamo da quattro anni e che è molto ben collaudato. Cerchiamo di coniugare la fatica e l’impegno della ricerca teatrale con la gioia e il relax di un posto rimasto ancorato a ritmi diversissimi da quelli di Roma, dove i valori più alti sono la semplicità e la genuinità del cibo. Oggi la città non va più in vacanza e abbiamo pensato di offrire un’opportunità per coloro che vogliono ritagliarsi un momento di pace interiore e di riflessione ma senza pesantezza, fuori dal caleidoscopio vorticoso degli aperitivi, delle arene, del bancarelle estive di Roma”
“Ogni anno si cerca un tema di approfondimento teatrale che deve però essere in colore con la semplicità del posto ma anche opportunamente coniugato con lo spirito di divertimento nell’accezione più latina di divergere, ovvero cambiare- racconta Myriam Spera, attrice teatrale e presidente dell’Associazione culturale “Come in uno specchio” che da anni organizza questa iniziativa – questo anno il tema è il teatro di Goldoni, letto anche nelle sue migrazioni geografiche. Si studia non soltanto l’opera goldoniana ma la si integra con lo stile di vita, sobrio ma al tempo stesso giocoso con cui le compagnie teatrali dell’epoca portavano in giro le opere dello scrittore e avvocato veneziano Carlo Goldoni.”
Prosegue Cecchetto :“Traguardiamo l’esclusiva dottrina formativa del teatro per integrarla con la gioia del convivio e dello stare insieme. In tal senso punteremo molto sulla rievocazione di questa atmosfera goldoniana attraverso le scene conviviali di cene e banchetti. Cucinare e mangiare i prodotti del luogo per riscoprire sapori di assoluta genuinità, visitare in gruppo i villaggi limitrofi per calarsi nell’autenticità di questi luoghi, persino  raccogliere insieme more e lamponi immersi nella natura, è  un modo per immergersi in un clima di afflato comune che è opportuno e necessario  per far funzionare una macchina teatrale. È come fare una magia d’altri tempi, che a conclusione dello stage convergerà tutta in una rappresentazione pubblica. L’idea è offrire un rifugio dove non sia la noia a prendere il sopravvento ma al contrario lo stare insieme sia lo stimolo culturale e l’ossigeno per la passione per il teatro. Un modo per iniziare a conoscere i meccanismi teatrali e allo stesso tempo ritrovare uno stile di vita dimenticato nella nostra città”.