Pari e patta a San Siro in una sfida al termine della quale per entrambe le squadre ci sono più motivi di soddisfazione che di rimpianto. L’Inter, dopo un pessimo primo tempo, trova carattere e gioco nella ripresa riagguantando un pari che sembrava insperato. La Lazio, nonostante la rimonta subìta, può guardare con ottimismo alla classifica, dove ha raggiunto il 3. posto seppur in coabitazione con Napoli e Sampdoria, e alla propria rosa se in assenza di Candreva scopre di avere un potenziale campione come Felipe Anderson.
MANCINI: “CI MANCANO GIOCATORI” – “L’Inter deve cercare di migliorare sotto tanti punti di vista, deve continuare a lavorare per migliorare al di là degli acquisti. Se poi avremo la fortuna di avere giocatori nuovi in ruoli scoperti sarebbe meglio…” ammette Roberto Mancini subito dopo la gara con la Lazio parlando di mercato. “Non abbiamo mai parlato di Lennon, ma di altri giocatori, vedremo se riusciremo ad arrivarci. Cerci? Potrebbe essere un obiettivo, ma ora è un giocatore dell’Atletico Madrid e bisogna aspettare un po’. Ma noi manchiamo di giocatori in più ruoli”.
LE SCELTE – Mancini sorprende e propone uno strano 4-3-3 con Nagatomo inizialmente terzo del tridente completato da Palacio e Icardi. Dodò resta laterale basso con D’Ambrosio a destra. In mezzo al campo Kuzmanovic in cabina di regia con Guarin e Kovacic ai lati. Pioli deve fare ancora a meno di Candreva e insiste allora su Felipe Anderson, reduce da ottime prestazioni. Il consueto ballottaggio in avanti tra Klose e Djordjevic viene vinto questa volta dal tedesco campione del mondo.
PRIMO TEMPO – Passano appena 90 secondi e la Lazio è già davanti. Fase difensiva molle per i nerazzurri, il pallone arriva al centro dell’area a Felipe Anderson che batte con un diagonale secco Handanovic per l’immediato vantaggio biancoceleste. Al 5′ potrebbe già esserci il raddoppio perchè Juan Jesus prolunga male un cross dalla sinistra e Felipe Anderson calcia al volo da due passi ma la sfera sorvola di poco la traversa. Mancini prova a riaggiustare la squadra e passa a un 4-4-2 col rombo avanzando Dodò e retrocedendo Nagatomo sulla linea dei terzini ma la Lazio controlla abbastanza agevolmente e quando può riparte. Troppe imprecisioni in fase offensiva per un’Inter che manca di un cervello in mezzo al campo. Al 31′ prima vera conclusione verso la porta con un bolide di Guarin che non esce di molto con Marchetti immobile. Ma gli uomini di Pioli sanno come infierire sulle drammatiche manchevolezze tecniche dell’Inter. Al 37′ erroraccio in disimpegno di Ranocchia, si inserisce Felipe Anderson che si fa 35 metri palla al piede, entra in area indisturbato e dopo essere rientrato sul destro fulmina per la seconda volta Handanovic. Mancini non può che essere deluso e non aspetta nemmeno la fine del primo tempo per effettuare il primo cambio. Al 44′ infatti esce il pessimo Dodò ed entra Medel.
SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con un’Inter che prova timidamente a risalire la corrente ma le occasioni sono poche e quando ci sono vengono inopinatamente gettate al vento come al 58′ quando Icardi smarcato in area da Kovacic spara fuori dallo specchio della porta. Un minuto dopo è Kuzmanovic a impegnare Marchetti con un tiro da fuori. Al 65′ un gol mostruoso di Kovacic riporta in gara l’Inter. Il talentino croato esplode un impressionante destro volante dopo una respinta delle difesa laziale su azione di corner con il pallone che si infila sotto l’incrocio dei pali. I nerazzurri prendono coraggio e attaccano in massa anche perché la Lazio ha rinunciato a giocare e si tira addosso gli avversari. A un quarto d’oro dal termine Mancini butta nella mischia anche il baby Bonazzoli togliendo un inguardabile Guarin. Lo stadio fischia il colombiano che ricambia con un applauso ironico. Al 79′ arriva il pari: punizione tagliata di Bonazzoli, D’Ambrosio tocca appena ma irrompe Palacio che da due passi mette dentro il 2-2 e segna così il suo primo gol stagionale. San Siro diventa una boglia e l’Inter crede nell’impresa. All’83’ miracolo di Marchetti su colpo di testa di Kovacic, poi la Lazio torna finalmente ad attaccare ma senza incidere. Quasi sul fischio finale arrembaggio nerazzurro ma il tiraccio (sbagliato) di Icardi da ottima posizione arriva quando l’argentino è in fuorigioco.

