Via Sant’Elpidio a Mare, strada principale del quartiere Corcolle, è stata transennata mercoledì 5 febbraio e chiusa totalmente al transito dalla Polizia Locale di Roma Capitale. Sulla strada, oltre alle immense buche, è presente da mesi un flusso d’acqua proveniente dal sottosuolo, che fuoriesce da un tombino di Telecom Italia.
“Da giorni – denuncia il gruppo Movimento 5 stelle capitolino – il quartiere è anche privo del trasporto pubblico. L’unica linea Atac, numero 508, rimane fuori dal quartiere perché sull’altra strada di entrata-uscita, via Matelica, c’è il divieto di transito per i mezzi pesanti. Un quartiere di Roma non può rimanere isolato per giorni e giorni dal resto della città; un quartiere di Roma ha diritto allo stesso tipo di servizi presenti nel resto della città. Anche Corcolle è Roma, gli abitanti pagano le medesime tasse delle altre zone ed hanno il diritto di essere considerati cittadini romani”.
Telecom ha comunicato che i tecnici che hanno immediatamente effettuato un sopralluogo non hanno riscontrato fuoriuscite d’acqua dal tombino segnalato. Verranno controllate e sigillate tutte le feritoie dell’infrastruttura, in modo tale che l’acqua eventualmente proveniente dalle canalizzazioni non trabocchi dal pozzetto.
