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AMDA Italia: “Salvare una vita non conosce distinzioni”

Intervista a Gianemilio Stern, presidente dell’Associazione Amici di Magen David Adom in Italia ETS (AMDA)

AMDA Italia: “Salvare una vita non conosce distinzioni”

Imprenditori, leader del terzo settore, grandi interpreti dell’associazionismo e del civismo. Persone impegnate a costruire qualcosa di significativo. Protagonisti. A Milano, in Lombardia, in Italia. Su Affaritaliani.it Milano una rubrica dedicata al racconto di donne e uomini che con le loro iniziative, le imprese, la loro visione, forgiano quotidianamente la nostra realtà. A curare questo spazio, Mario Furlan: fondatore dei City Angels, ma anche attivista, giornalista, scrittore, coach motivazionale. Insomma, uno che di protagonisti se ne intende eccome.

Gianemilio Stern guida oggi AMDA Italia, l’associazione che dal 2012 raccoglie fondi per sostenere Magen David Adom (MDA) in Israele, il sistema nazionale di primo soccorso medico. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare di cosa si occupa MDA, cosa fa AMDA Italia e di cosa hanno bisogno per continuare.

Partiamo da una domanda semplice: cos’è Magen David Adom?
È il Servizio Nazionale di Emergenza pre-ospedaliera in Israele: gestisce le ambulanze e il primo soccorso, la Banca del Sangue, la formazione dei paramedici e delle migliaia di volontari soccorritori in tutto il Paese. Inoltre, come membro del Comitato Internazionale della Croce Rossa ICRC dal 2006, interviene in missioni umanitarie in tutto il mondo. Nelle situazioni di emergenza interviene sempre molto rapidamente – perché il tempo può fare la differenza tra la vita e la morte – per salvare tutti i cittadini senza distinzione di etnia, nazionalità o credo. MDA non è solo ambulanze: sono paramedici preparati al meglio, volontari, attrezzature, tecnologia e una struttura sempre pronta a funzionare.

Qual è il rapporto tra AMDA Italia e MDA?
Siamo nati per sostenere Magen David Adom raccogliendo fondi in Italia. Nel corso degli anni abbiamo contribuito all’acquisto di ambulanze e svariati dispositivi medici, oltre che alla formazione dei paramedici. Solo nel 2025 abbiamo finanziato una moto medica, borse di studio, giubbotti ed elmetti protettivi, defibrillatori e ventilatori per ambulanze. Voci che possono sembrare tecniche, ma dietro ognuna c’è una possibilità in più di salvare una persona.

Perché è così importante sostenere anche la Banca del Sangue?
MDA è responsabile della raccolta, del controllo e della distribuzione di quasi ogni goccia di sangue in Israele. Sostenerla significa contribuire a un’infrastruttura che riguarda la capacità di un intero Paese di prendersi cura dei propri cittadini, non solo nell’immediatezza dell’emergenza ma anche nella cura di una malattia. Questa struttura all’avanguardia ospita anche la Banca del Latte, che vanta un notevole aumento delle donazioni di latte negli ultimi anni, a vantaggio dei nati prematuri o di chi non ha la madre che possa allattarli.

Cosa chiedete a chi vi legge oggi?
Di non pensare mai che una donazione sia troppo piccola per fare la differenza: anche un piccolo contributo può trasformarsi in uno strumento concreto nelle mani di chi soccorre. Chiediamo di sostenere AMDA Italia e, attraverso noi, Magen David Adom in Israele, con una donazione (fiscalmente detraibile), il 5×1000 o un lascito. Chi vuole conoscere i progetti o donare può visitare www.amdaitalia.org/dona. Il nostro appello è rivolto a tutti coloro che credono nel valore universale della vita.