Gli aumenti delle pensioni dal 1° gennaio 2027 non sono ancora definitivi. Il dato sarà stabilito sulla base dell’inflazione utilizzata per la perequazione e formalizzato con un decreto tra la fine del 2026 e l’avvio del nuovo anno. Ad agosto, però, l’Istat registra un’inflazione acquisita per il 2026 del 2,9%, mentre l’aumento dei prezzi su base annua è arrivato al 3,3%.
Rivalutazione pensioni 2027, quanto potrebbero aumentare
Usare oggi una percentuale definitiva sarebbe prematuro. L’Istat ha comunicato che ad agosto 2026 l’indice NIC è aumentato del 3,3% rispetto all’anno precedente, in accelerazione dal 2,9% di luglio. L’inflazione acquisita per l’intero 2026 è invece pari al 2,9%.
Leggi anche: Pensioni, l’uscita a 64 anni anche per chi ha iniziato prima del 1996. Ecco chi ci guadagna
Se, a puro titolo di simulazione, la rivalutazione finale fosse del 2,9%, una pensione da 1.000 euro lordi soggetta alla rivalutazione piena avrebbe un incremento teorico di circa 29 euro lordi mensili. A 1.500 euro l’aumento sarebbe vicino a 43,50 euro, mentre su 2.000 euro sarebbe di circa 58 euro. Sono esempi matematici, non importi già deliberati.
Leggi anche: Pensione anticipata a 64 anni, brutte notizie per gli italiani: quanto si perde sull’assegno
La percentuale effettivamente applicata alle pensioni dal gennaio 2027 potrà risultare differente perché dipenderà dall’indice di perequazione ufficialmente stabilito.
Rivalutazione pensioni 2027: chi riceve la perequazione piena
Il meccanismo applicato nel 2026 prevede la rivalutazione al 100% dell’indice fino a quattro volte il trattamento minimo, al 90% sulla fascia compresa tra quattro e cinque volte il minimo e al 75% sulla parte superiore a cinque volte il minimo.
Leggi anche: Pensioni 2027, Quota 41 flessibile: come funziona e chi può usarla
Si tratta di un sistema per fasce progressive. Questo significa che su una pensione elevata non viene necessariamente applicata un’unica percentuale ridotta all’intero assegno, ma le diverse quote vengono rivalutate secondo lo scaglione di appartenenza.
Per il 2026 il trattamento minimo Inps è stato fissato a 611,85 euro mensili.
La rivalutazione pensioni 2027 influenzerà anche il nuovo valore del minimo, oltre a una serie di soglie previdenziali e assistenziali collegate agli importi pensionistici.
Leggi anche: Pensioni 2027, l’assegno sale ma non per tutti: le previsioni fascia per fascia
I numeri definitivi arriveranno soltanto dopo la definizione dell’indice utilizzato per la perequazione. Il prossimo aggiornamento Istat sui prezzi di agosto, con i dati definitivi, è previsto per il 16 settembre.
Leggi anche: Pensioni 2027, chi dovrà lavorare un mese in più
Fino al decreto ufficiale, quindi, eventuali percentuali indicate per la rivalutazione pensioni 2027 devono essere considerate stime e non aumenti già acquisiti dai pensionati.


