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Pensioni, l’uscita a 64 anni anche per chi ha iniziato prima del 1996. Ecco chi ci guadagna

La proposta della Lega e gli ostacoli da superare

Pensioni, l’uscita a 64 anni anche per chi ha iniziato prima del 1996. Ecco chi ci guadagna
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Il governo lavora a una riforma delle pensioni. Sul tavolo c’è la proposta della Lega che si basa sull’uscita anticipata a 64 anni anche per chi ha cominciato a lavorare prima del 1996. Il partito di Salvini torna sulla proposta di usare il Tfr per lasciare prima il lavoro. La platea verrebbe allargata ai lavoratori nel sistema misto. La flessibilità avrebbe però una condizione, ovvero il ricalcolo interamente contributivo della pensione e, per chi non raggiunge l’importo minimo richiesto, l’impiego di una parte del Tfr.

Ma così quanto “costerebbe” uscire prima dal lavoro? Secondo le simulazioni aggiornate al 6 settembre dell’Osservatorio previdenza della Cgil, nei tre profili esaminati il ricalcolo – riporta Il Corriere della Sera – determinerebbe una riduzione del 10,6%, equivalente a una perdita permanente compresa tra 183 e 366 euro lordi al mese. Non sarebbe però una penalizzazione uguale per tutti: l’esito effettivo dipenderebbe dalla storia contributiva e dalle retribuzioni percepite prima e dopo il 1996.

Secondo la proposta, l’uscita sarebbe volontaria e richiederebbe almeno 25 anni di contributi. Il lavoratore dovrebbe però accettare che l’intera pensione, compresa la parte maturata prima del 1996, venga calcolata con il metodo contributivo.