Una quota di contributi investita sui mercati finanziari per rimettere in equilibrio il patto intergenerazionale. È la proposta che Azione ha portato alla Masseria Grieco di Ceglie Messapica, dove il 28 e 29 agosto si è tenuto il primo raduno nazionale di tutte le forze politiche giovanili, a margine de “La Piazza – Il bene comune”, la kermesse di Affaritaliani giunta alla nona edizione. A illustrarla ai nostri microfoni è Marco Caianiello.
“Abbiamo proposto un piano di capitalizzazione del sistema pensionistico, così da permettere alle future generazioni di godere di quello di cui hanno goduto le precedenti, per garantire una maggiore giustizia nel patto intergenerazionale”, spiega. Il punto di partenza è la sostenibilità della spesa: “Al momento, date le spese pensionistiche, le future generazioni non avranno le stesse somme e gli stessi guadagni che avevano avuto le precedenti”.
Da qui il meccanismo: “Una forma di capitalizzazione che permette di prendere parte del contributo pensionistico, investirlo nel mercato finanziario e ridartelo quando è cresciuto il gruzzoletto. Aumenta la sostenibilità del sistema, in modo che anche le future generazioni possano avere un futuro che vada oltre il default che seguirà l’attuale piano”.
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Sul clima del raduno — 180 ragazzi di tutti gli schieramenti in masseria — Caianiello non nasconde la sorpresa. “Sono rimasto fortemente sorpreso da quanto sono simpatici i 5 Stelle, devo dire che non me lo aspettavo. Per il resto tutti molto carini: c’è stata una grande professionalità da parte di tutti gli altri partiti e una grande disponibilità al dialogo”. Colpisce soprattutto il meccanismo delle “idee in prestito”, con cui ogni giovanile è stata chiamata a votare una proposta altrui: “È stato bello vedere Fratelli d’Italia votare il Pd. Significa che, al di là delle grandi divisioni che sembrano esserci sempre nel dibattito pubblico, qui abbiamo trovato un’unità. Siamo riusciti ad andare oltre l’ideologia”.
Resta un vuoto, quello di Futuro Nazionale, il partito lanciato quest’estate da Roberto Vannacci, unica sigla assente dal confronto. E su questo il giovane di Azione sceglie la porta aperta: “Commento che sarebbe bellissimo averlo l’anno prossimo. Non so quanti altri partiti hanno detto così, ma io sarei veramente molto felice di avere Futuro Nazionale l’anno prossimo e di dialogare con i ragazzi di Futuro Nazionale”.
Infine l’idea da prendere in prestito. “Mi era piaciuta molto la proposta di Italia Viva: hanno fatto un piano su quattro proposte estremamente professionale. Hanno preso la domanda ‘cosa volete fare per i giovani’ e ci hanno fatto un vero piano. Mi sono sembrati i più preparati di tutti”.


