Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Politica » La Piazza 2026, i Giovani Europeisti Verdi lanciano il “DDL Emancipazione”. Ferrara: “Diritto a una casa, a una famiglia, a un futuro”

La Piazza 2026, i Giovani Europeisti Verdi lanciano il “DDL Emancipazione”. Ferrara: “Diritto a una casa, a una famiglia, a un futuro”

Gabriella Ferrara, coportavoce dei Gev, al primo raduno nazionale delle forze politiche giovanili di Ceglie Messapica: “Ripopolare le aree interne, anche con lo smart working”

La Piazza 2026, i Giovani Europeisti Verdi lanciano il “DDL Emancipazione”. Ferrara: “Diritto a una casa, a una famiglia, a un futuro”
Gabriella Ferrara, coportavoce dei Gev

Si chiama “DDL Emancipazione” ed è la proposta che i Giovani Europeisti Verdi hanno portato alla Masseria Grieco di Ceglie Messapica, dove il 28 e 29 agosto si è tenuto il primo raduno nazionale di tutte le forze politiche giovanili, a margine della nona edizione de “La Piazza – Il bene comune” di Affaritaliani. A illustrarla ai nostri microfoni è Gabriella Ferrara, coportavoce dei Gev.

“L’abbiamo chiamata così perché va ad agire su problematiche attuali molto importanti: un diritto a un futuro, a una famiglia, a una casa per la nostra generazione”, spiega. Il perno del provvedimento è il rilancio delle aree interne. “Si attua soprattutto ripopolandole, incentivando aziende e piccole e medie imprese, ma anche l’ente pubblico, per cercare di rivalutare le aree interne e riportarci le persone, magari anche utilizzando lo smart working”. Con un obiettivo di rigenerazione del patrimonio esistente: “Poter finalmente riutilizzare le aree incurate e abbandonate delle nostre aree interne”.

LEGGI ANCHE: La Piazza 2026, a Ceglie Messapica il primo raduno nazionale delle forze politiche giovanili. Il dibattito in masseria

Sul primo confronto nazionale tra le giovanili dei partiti — 180 ragazzi di tutti gli schieramenti in masseria — Ferrara non nasconde la soddisfazione. “Abbiamo scoperto tantissimi punti di connessione: la cosa che ci siamo detti è che noi siamo qua perché ci crediamo. Tutte le persone che sono qui ci credono allo stesso modo, chi con idee e posizioni diverse, ma credo che la cosa fondamentale sia mandare un messaggio unitario. I giovani ci sono, e ci siamo per essere soprattutto il presente ma anche il futuro”. Rivendica poi il tema portato sul palco: “La cura della persona, della comunità, e quindi anche del benessere psicofisico”.

L’unica assenza pesante, alla Masseria Grieco, è stata quella di Futuro Nazionale, il partito lanciato quest’estate da Roberto Vannacci. Ma Ferrara sceglie di non alzare i toni: “Non ci abbiamo fatto caso, nel senso che credo che tante giovanili, magari anche giovanili che potrebbero essere formate, non sono state qui. Noi ci siamo concentrati tanto sul nostro lavoro: tanto confronto, tanta cooperazione”.

Infine il gioco delle “idee in prestito”, il format con cui a Ceglie ogni giovanile è stata chiamata a fare propria una proposta altrui. “Eravamo molto contenti di una proposta della Lega che assomigliava in alcune sfaccettature anche alle nostre. Ovviamente Movimento 5 Stelle e Pd si ritrovano tantissimo nei nostri ideali, come anche Italia Viva: abbiamo veramente apprezzato il detassare le persone giovani per darci finalmente questo famoso diritto a sognare”.

La chiusura è una dichiarazione di intenti: “Noi ci siamo, ci saremo e vogliamo cercare di esserci sempre di più, con un po’ di ingenuità e speranza per rivoluzionare finalmente questo mondo”.