Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Gallery » Katia, la tigre che viene dalla Sicilia. E’ l’ultima scoperta di Roberto Ronconi

Katia, la tigre che viene dalla Sicilia. E’ l’ultima scoperta di Roberto Ronconi

Romana d’adozione, Katia Calabretta è l’ultima rivelazione del “parco fotomodelle” del fotografo romano. Dopo il primo servizio presa d’assalto la pagina fb con le sue immagini che la ritraggono anche senza veli in una villa sull’Aurelia. “No il nudo non è un problema, siamo nati nudi… ciò che invece mi spaventa è la volgarità”. LA FOTOGALLERY

E’ l’ultima scoperta di Roberto Ronconi, il fotografo romano delle modelle. L’ha trovata quasi per caso, nascosta in un pub. Lei è una siciliana di 28 anni, una catanese trapiantata ormai a Roma per cercare fortuna. E visto che di carattere ne ha da vendere, Katia Calabretta non è rimasta con le mani in mano. In attesa che moda e pubblicità si accorgano della sua bellezza, si è messa a lavorare “perché la fortuna non passa se uno è in casa ad aspettare – spiega – bisogna incentivarla. Ecco perché lavoro”.
La sua è una storia di ordinaria follia giovanile. Con due occhi che sembrano due fanali antinebbia e un corpo disegnato, Katia lascia Catania e Taormina  e inizia a girare con il fidanzato per l’Europa. Belgio, Cecoslovacchia, poi Londra poi di nuovo la Sicilia. Ora che di anni ne ha 28, il ritorno a Roma, dopo una prima esperienza in casa della sorella nella Capitale per studiare.

Quindi l’incontro con Ronconi, perennemente a caccia di bellezze. “E’ stato un caso – racconta Katia ad affaritaliani.it – ho incontrato la sua fidanzata che mi ha proposto di posare e così, quasi per gioco, mi sono messa davanti alla macchina fotografica”. Il risultato mozzafiato è nelle immagini della gallery. La bella siciliana viene invitata ad uno shooting in una villa romana e il servizio diventa un must della pagina Fb del fotografo romano, con i complimenti che intasano il database.
Le misure non sono da top model ma fanno pensare: seno 88, vita 71 e fianchi 86, la Calabretta è una “mediterranea efebica” di quelle che fanno sognare gli uomini e impazzire le donne per la perfezione delle forme, che non si spaventa quando il fotografo le chiede di far cadere l’intimo e di posare nuda, “come mamma l’ha fatta”, piercing sul seno a parte. “No il nudo non è un problema, siamo nati nudi – spiega – ciò che invece mi spaventa è la volgarità”.
Dopo il servizio, le proposte di lavoro si sono moltiplicate: “Le valuto tutte e nel frattempo continuo la mia vita normale: casa, lavoro, amici e l’attesa di un fidanzato, visto che l’ultima storia risale ad un anno fa”.
Una piccola violazione della privacy: “Vivo e lavoro al Tuscolano e quando la sera esco adoro l’Eur e il Colosseo. Tappa fissa: il Coming out. Roma è così: apre le braccia a chiunque arrivi”.