Lavoratori Telecom in Corso Italia, quelli delle Poste in viale Europa, i ricercatori davanti al ministero della Pubblica Amministrazione, sit-in dei comunali, poi dalle 14 rifugiati e migranti in corteo verso Montecitorio, lavoratori in mobilità al centro commerciale Roma Est, il presidio degli studenti davanti al Ministero dell’istruzione contro la riforma del ministro Giannini. il corteo territoriale di Cinecittà e dei lavoratori del policlinico di Tor Vergata, delle maestranze degli Studios e degli occupanti di case e infine, alle 18.30, il presidio all’Auchan di Casal Bertone da cui partirà una “Strike parade” verso il Pigneto.
Questa la mappa del venerdì nero che si appresta a vivere la capitale. Le proteste si sommeranno al rischio stop di bus, metro, pullman e treni: tra le 8.30 e le 17 e dalle 20 a fine servizio i mezzi pubblici non saranno garantiti per l’agitazione indetta dai lavoratori di Ferrovie dello Stato, Usb, Cub e Cobas che hanno convocato lo sciopero dalla mezzanotte.
Saranno ventiquattr’ore di sciopero tra volantinaggi, picchetti, cortei, blitz e azioni pubbliche. I movimenti, i centri sociali, gli studenti, i sindacati di base, i precari, le partite Iva, i disoccupati e i migranti lanciano la sfida. Nella stessa giornata in cui incrociano le braccia i metalmeccanici della Fiom e i dipendenti dei trasporti in opposizione alla politica del governo Renzi: “no al Jobs Act, alla legge di stabilità e al piano Buona scuola”.
Quello che chiede l’ampia piattaforma dello sciopero è il salario minimo orario, il reddito di base, l’estensione degli ammortizzatori sociali, la redistribuzione ai beneficiari (disoccupati) dei fondi del progetto Garanzia Giovani, la stabilizzazione dei precari nella scuola e un massiccio investimento in istruzione e ricerca.
Particolare attenzione al corteo che partirà da piazza della Repubblica per raggiungere piazza Vittorio passando dal ministero dell’Economia, via Volturno, piazza Indipendenza, Castro Pretorio, il Policlinico, la Sapienza, San Lorenzo e Porta Maggiore. Gli “strikers”, dopo gli scontri a Roma Tre, allarma la Questura per il rischio “infiltrati” capaci di singole incursioni e i luoghi “sensibili” da blindare. Un secondo spezzone tutto studentesco partirà da Piramide per poi convergere a Porta Maggiore.
LA MAPPA E GLI ORARI
* 14 novembre | h 00.00 Piazza dei Sanniti e Porta San Paolo (Piramide), volantinaggi/azioni comunicative: No al lavoro nero e servile nella fabbrica del divertimento!
* h 8:30 – 10:00 | Presidio lavoratrici/lavoratori presso Telecom (Corso Italia) e presso le Poste (Viale Europa); * h 9.00 | Concentramento Universitario e Studentesco a Piazzale Aldo Moro;
* h 10.00 | Piazza Esedra (e arrivo in Piazza Vittorio): Corteo di studenti, precari, migranti e sindacati di base e conflittuali: #StopJobsAct, #ScioperoSocialeGenerale!
* h 10:00 | Presidio ricercatori davanti Ministero della Pubblica Amministrazione;
* h 10:00 | Presidio, volantinaggio e blocco dei musei capitolini contro la precarietà imposta da Zetema;
* h 10.00 | Assemblea pubblica sotto il Campidoglio di lavoratori/trici USI del Comune di Roma, dalla Rete delle Municipalizzate, delle cooperative sociali e di altri consorzi ed ATI;
* h 14:00 | Carovana europea rifugiati e migranti, presidio in Piazza Montecitorio;
* h 14:30 | Presidio e volantinaggio presso il centro commerciale “Roma Est”, in solidarietà con le/i lavoratrici/lavoratori in mobilitazione;
* h 15 | Sit-in presso il Ministero Istruzione Università Ricerca (MIUR): No alla buona scuola di Renzi!
* h 17:30 | Concentramento Piazza Cinecittà (arrivo Piazza dei Consoli): Corteo territoriale contro Jobs Act e Sblocca Italia!
* h 18:30 | Presidio volantinaggio presso Auchan (Casal Bertone ‒ Via Alberto Pollio, 50). A seguire, Strike Parade verso la zona pedonale del Pigneto: No allo sfruttamento del lavoro nella grande distribuzione!
