Un impiegato coccolava un sogno: voleva aprire una piccola attività imprenditoriale, e per questo si era rivolto a due commercianti della zona Tuscolana-Torre Angela, nella speranza di raccogliere un po’ del capitale necessario. Non sapeva che sarebbe iniziato un vero e proprio incubo.
La X Sezione penale del Tribunale di Roma ha condannato a una pena detentiva di due anni e sei mesi e di due anni, oltre al risarcimento del danno, V.D’A. e M.G., per usura e tentata estorsione. La vicenda risale al marzo 2009 a seguito della denuncia di G.P., un impiegato, che si era rivolto dell’Associazione Ambulatorio Antiusura Onlus di Roma dichiarando di essere stato vittima di usura per importi di poco superiori ai 10.000 euro. Importi che dovevano essere restituiti a un tasso di interesse che oscillava tra il 120% e il 240% annui.
Dopo ripetute minacce e un ricovero per stress, G. P. ha deciso di denunciare i propri aguzzini presentandosi presso gli uffici della Squadra Mobile della Questura di Roma.
“Siamo soddisfatti per l’esito di questa vicenda – ha commentato l’Avv. Luigi Ciatti, Presidente dell’Associazione Ambulatorio Antiusura Onlus di Roma – e ci auguriamo che possa essere di esempio per le tantissime vittime di usura che, spesso, non hanno il coraggio di uscire allo scoperto. L’usura, infatti, continua a rimanere un fenomeno per lo più sommerso,anche a causa della solitudine e dell’isolamento di chi cade nelle mani di questi criminali. Paura, violenza e timore di non avere alternative, sono i problemi che attanagliano le vittime dell’usura e– ha concluso l’Avv. Ciatti – le Associazioni come la nostra offrono un supporto sia dal punto di vista legale che psicologico”.
