E’ un muro contro muro. Il pasticcio della nomina del nuovo comandante della Polizia Locale tiene banco nella guerra aperta tra i vigili e il sindaco Ignazio Marino. La nomina di un ufficale dei Carabinieri aveva fatto gridare allo scandalo i sindacati, e ora che si scopre come al colonnello Oreste Liporace manchino i prerequisiti, i pizzardoni affilano le asce di guerra. L’ultimatum viene dal segretario romano Stefano Lulli che arriva a minacciare lo sciopero.

“Se dall’incontro del 14 ottobre col sindaco Marino – annuncia Stefano Lulli, segretario romano dell’Ospol – non verranno fuori le basi per un lavoro comune, siamo pronti a tutto. Anche a scioperare”. Lunedì prossimo il primo cittadino discuterà con i sindacati della nomina del nuovo comandante del Corpo, ma anche dei fondi per colmare la cronica mancanza di organico e, più in generale, l’operatività della polizia locale di Roma capitale”.
Tutto rimandato quindi a settimana prossima, ma i sindacato sfilano l’asso dalla manica: “Abbiamo, pronto, un ricorso al Tar sulla nomina di Liporace. Se non ne arriverà un’altra, la contestazione farà il suo corso”. Una nomina che, sottolinea Lulli, “dovrà essere interna al Corpo”.
