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La badante lascia il ferro acceso. Disabile muore soffocato dal fumo

La badante lascia il ferro acceso. Disabile muore soffocato dal fumo
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Notte di Capodanno tragica, ma ad uccidere non sono stati i botti. La prima vittima del 2014 è un uomo di 60 anni, che è morto nella sua casa invasa dalle fiamme. In casa una donna che è riuscita a salvarsi. Su quella che appare una fatalità causata da un corto circuito gli inquirenti dovranno appurare le responsabilità. Sette le persone rimaste ferite per i botti: per un uomo è stata necessaria l’amputazione di una mano. Al Fatebenefratelli il primo nato: Mattia

Il 2014 è iniziato da poche ore quando la cronaca deve registrare la sua prima vittima. E’ successo tutto in pochi minuti: da un ferro da stiro lasciato acceso è partita una scintilla che ha causato un incendio in un’appartamento in via Satolli, al quartiere Aurelio, dove vivevano un disabile sessantenne e la sua badante. Il rogo ha provvocato un fumo denso che ha invaso le stanze. Quando i Vigili del Fuoco sono giunti sul posto hanno potuto solo constatare il decesso dell’uomo, un romano 65enne soffocato dal fumo. Un disabile di 60 anni, in carrozzina, è morto nel suo appartamento soffocato dal fumo di un incendio. La donna che era con lui è riuscita a mettersi in salvo alla vista delle fiamme. 

Notte di lavoro per gli uomini del 118: sono stati oltre 296 i soccorsi effettuati e 2.161 le chiamate giunte alla sala operativa. Sette persone sono rimaste seriamente ferite per l’esplosione di botti di Capodanno. Poco dopo la mezzanotte, purtroppo, si è verificato un incidente del quale si stanno occupando i Carabinieri della Compagnia di Palestrina. Un cittadino romeno di 35 anni è stato portato in ospedale con gravi ferite ad una mano, riportate a causa dello scoppio di un grosso petardo che stava maneggiando durante i festeggiamenti. Vista l’entità delle lesioni ne è stato disposto il trasferimento d’urgenza all’Aurelia Hospital di Roma. Il referto parla chiaro: l’uomo ha subìto un’“amputazione della mano destra da scoppio di petardo”.

Dopo i 220 chilogrammi di “botti” requisiti nei giorni scorsi, con 5 persone arrestate e 3 denunciate, il bilancio dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma si è rafforzato con il sequestro di oltre 600 chili di materiale pirico detenuto illegalmente. Tre persone, tutti cittadini cinesi, sono state denunciate a piede libero.

Storia a lieto fine invece per una madre e due bambini di 4 e 5 anni dispersi per ore sul monte Livata, stazione sciistica a quaranta chilometri da Roma. A dare l’allarme il marito, Emanuele Tornaboni, proprietario del circolo Due Ponti, sulla Cassia, uno dei più esclusivi della Capitale, che tornando dalle piste non ha trovato più la sua famiglia. La donna si era allontanata intorno alle 13 per un’escursione con i figli:  i tre sono stati rintracciati dai soccorritori nella notte in stato confusionale. La prima a essere stata ritrovata, intorno alle 2 di notte, è stata la mamma: i carabinieri l’hanno trovata in forte stato confusionale: i piccoli ritrovati ore dopo hanno trascorso una notte al gelo ma son in buone condizioni.

Si chiama Mattia ed é nato all’ospedale San Pietro Fatebenefratelli a mezzanotte in punto il primo bebé del 2014 a Roma. Figlio di italiani, il bimbo è nato con parto naturale dalla mamma Cecilia.