Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Gruppo di Roma stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, nei confronti di 12 persone.
Oltre alle 8 persone finite in carcere, a 2 sono stati notificati gli arresti domiciliari e 2 sottoposti all’obbligo di dimora; gli indagati hanno tutti un’età compresa tra i 21 e i 49 anni e sono ritenute responsabili di gestire un traffico di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, nella nota zona della “Magliana”, per un giro d’affari di 50mila euro al mese. I Carabinieri della Stazione Roma Villa Bonelli, nel corso delle indagini, coordinate dalla DDA di Roma, hanno accertato che la banda, multietnica, aveva una struttura gerarchica con a capo un 21enne di origini greche e vi facevano parte altri di origini italiane, egiziane, brasiliane, somale.
Circa venti le perquisizioni presso le abitazioni degli arrestati e degli altri dieci indagati, tra cui una donna, dove sono già state rinvenute 2 pistole, una calibro 7,65 predisposta per applicare il silenziatore con matricola abrasa e una calibro 38 modificata. Migliaia le dosi di cocaina sequestrate.
L’inizio dell’attività investigativa che ha portato all’emissione dei provvedimenti cautelari risale al gennaio 2012, quando i Carabinieri della Stazione di Roma Villa Bonelli, dipendenti dalla Compagnia di Roma Eur, nello svolgimento dei quotidiani servizi di pattugliamento del territorio, hanno effettuato una serie di sequestri ravvicinati di singole dosi di cocaina a carico di giovani consumatori della Magliana.
Un garagista di origini egiziane, detto Billy-Bibo giornalmente riforniva una vasta clientela, e che solitamente fissava gli incontri con gli acquirenti nella piazzetta di Via Lari, nel quartiere Magliana, sotto i porticati di via dell’Impruneta.
La sostanza stupefacente era solitamente custodita presso l’abitazione di un 23enne che lavora come addetto in un’impresa di pompe funebri, detto Crepino. Le successive investigazioni consentivano ben presto di individuare una vera e propria associazione per delinquere finalizzata al traffico di cocaina coordinata dal 21enne Angelo, che era anche il procacciatore dello stupefacente.
L’indagine, denominata “Angelus” ha complessivamente permesso di rinvenire e porre sotto sequestro 250 grammi di cocaina e 2.500 euro in contanti provento attività illecita.
