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La città un inferno… di rumore. Caos oltre i limiti, ovunque

I dati raccolti da Legambiente: da Tor Pignattara al Lungotevere il traffico è il peggior nemico del sonno. Nessun rispetto neppure per i luoghi sensibili come ospedali e scuole. LA MAPPA

Per più di un mese i volontari di Legambiente hanno percorso, fonometro alla mano, le vie di Roma analizzando le criticità, ascoltando i cittadini e realizzando una mappa illustrativa di tutti i luoghi maggiormente vessati dall’inquinamento acustico. Il risultato è assordante: in 103 località su 104 il rumore supera i limiti stabiliti dalla normativa.

Nel dossier presentato dagliambientalisti sono state pubblicate le 162 rilevazioni e per ogni luogo è stato calcolato il valore medio dei decibel. E’ eclatante come il rumore sia oltre i limiti anche vicino ai luoghi sensibili come gli ospedali e istituti scolastici che appartengono alla Classe I, particolarmente protette e il cui limite è 50 decibel diurni e 40 dB(A) notturni. Addirittura davanti all’ospedale Lungotevere in Sassia, nelle rilevazioni notturne, i decibel sono superiori di ben 30.4dB (A). Stessa situazione è stata riscontrata davanti ai due edifici scolastici monitorati nella fascia diurna, in Via Boncompagni con 69.5 dB(A) (quindi ben 19 dB(A) sopra al limite) e Largo Ravizza con 72.4 dB(A) (22.4 dB (A) sopra il limite).

Tutti i dati raccolti hanno confermato che nella città i limiti imposti dalla legge non sono mai rispettati. Da Tor Pignattara al Lungotevere il traffico è il peggior nemico del sonno dei romani ed i dati parlano chiaro. In 103 località su 104 il rumore supera i limiti stabiliti dalla normativa. Considerando il valore medio, i luoghi più rumorosi della capitale a causa principalmente del traffico ma anche dalle attività antropiche, nel periodo considerato, sono stati in ordine Via Casilina, Lungotevere Ripa e Largo Preneste dove si raggiungono trai 77,3 dB (A) e gli 86,1 dB (A).

Oltre ai monitoraggi effettuati con fonometri mobili, è stato rilevato l’inquinamento acustico anche con fonometri fissi per un minimo di 72 ore in Piazza Madonna dei Monti, Lungotevere Aventino, Ponte Milvio, Piazza Trilussa e sull’isola Tiberina. Lo strumento utilizzato è stato un fonometro integratore Bruel & Kjaer mod. 2250 conforme alle norme En, come richiesto dalla normativa vigente, con relativa certificazione dei dati. Tutte le 5 aree sopra elencate, sono caratterizzate da un abbondante traffico veicolare conseguente alla vicinanza di locali e attività antropiche. Dai risultati, ottenuti dall’analisi della sorgente sonora di queste tipologia di zone, le cause del rumore sono individuabili principalmente nel traffico veicolare che si protrae dalle prime ore del mattino fino alla sera tarda per l’affluenza di persone che frequentano i locali e gli eventi fracassoni animati dalla musica della così detta movida.

“n queste sei settimane abbiamo registrato numeri che ci raccontano una città estremamente rumorosa con un traffico veicolare privato che attanaglia le strade dal centro alla periferia – dichiara Roberto Scacchi direttore di Legambiente Lazio – traffico, quindi, nemico numero uno, oltre che per la qualità dell’aria, anche per il rumore. Dopo il frastuono registrato torniamo a chiedere all’amministrazione comunale di approvare il ‘piano comunale di intervento’ della Capitale , senza il quale qualsiasi intervento per il rispetto dei limiti di legge sul rumore, diventa più difficile. La Campagna continuerà sul sito spegniilrumore.radiocolonna.it anche nelle prossime settimane fino a settembre, con la possibilità di ricevere e dare visibilità alle segnalazioni di natura scritta oppure audio e video che perverranno”.